Putin minaccia l’Occidente: “Se qualcuno interverrà in Ucraina, useremo mezzi mai visti”

Putin, Mosca sanzioni

Vladimir Putin minaccia una risposta “fulminea” contro chiunque interferisca negli eventi in corso in Ucraina. In un discorso a San Pietroburgo, il presidente russo ha avvertito: “Se qualcuno intende intervenire negli eventi in corso (in Ucraina) dall’esterno e creare minacce inaccettabili per noi, allora dovrebbe sapere che la nostra risposta a questi attacchi sarà rapida e fulminea”.

E, ha continuato Putin, “noi abbiamo tutti gli strumenti per questo, strumenti che nessuno può vantare e noi non ci vanteremo: li useremo se necessario e voglio che tutti lo sappiano”. Il presidente non ha fornito ulteriori dettagli sugli strumenti di cui ha parlato.

L’Ucraina è stata trascinata in un confronto diretto con la Russia da forze esterne, ha affermato mercoledì il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con il Consiglio dei legislatori riunito a San Pietroburgo. Anno dopo anno il Paese vicino della Russia è stato trasformato in un antagonista della Russia, e poi è stato trascinato in uno scontro diretto con la Russia, ha affermato il Presidente russo. L’Ucraina è stata trasformata in un materiale a perdere nella lotta contro la Russia, ha aggiunto Putin.

Gli Stati Uniti d’America non prendono “alla leggera” la possibilità che la Russia possa utilizzare armi nucleari tattiche in Ucraina, viste le difficoltà che incontra sul campo di battaglia. Lo ha detto parlando al Georgia Institute of Technology il direttore della Cia Bill Burns, riporta la Cnn. “Data la potenziale disperazione del presidente Vladimir Putin e della leadership russa – ha affermato Burns – dati i rovesci che hanno avuto finora sul piano militare, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia costituita da un potenziale ricorso ad armi nucleari tattiche o ad armi atomiche a basso potenziale”.

L’Agenzia guarda a questa possibilità “con molta attenzione“, ha aggiunto Burns, sottolineando però che finora non si sono visti segni che il Cremlino si stia preparando a fare un passo simile. “Mentre abbiamo visto della retorica da parte del Cremlino sul passaggio ad un livello di allerta nucleare più elevato, finora non abbiamo visto molte evidenze pratiche del tipo di movimenti o di disposizioni militari che rafforzino questa preoccupazione, ma guardiamo alla cosa con molta attenzione”, ha continuato.

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