Quell’assessore è un violento e cafone. Cacciatelo

D’Amato, assessore cafone

D’Amato un cafone. Oppure un arrogante. Altrimenti villano. Se avrete l’amabilità di guardare fino alla fine il video che pubblichiamo dalla trasmissione Report, scoprirete – chi non lo conosce – l’assessore alla sanità della regione Lazio. E’ l’anticipazione della trasmissione che andrà in onda lunedì sera.

Il comportamento che Alessio D’Amato ha avuto nei confronti di una giornalista che tentava di intervistarlo è stato davvero ignobile, indegno di occupare una carica istituzionale di quella rilevanza. La cronista di Report – RaiTre, nemmeno una pericolosa estremista di destra – voleva chiedergli notizie. Era fuori dal consiglio regionale, lo ha visto prendere l’automobile e ha tentato di fargli una domanda.

Un assessore cafone che scappa dalle domande

Quella che invano anche noi abbiamo posto per settimane: perché nelle Rsa del Lazio si sono mischiati malati Covid-19 con malati che non lo erano, esattamente come si rimprovera alla regione Lombardia? Tra i vari casi anche quello del Nomentana Hospital e chi segue il nostro sito se lo ricorda quel rischio di strage di anziani.

D’Amato non si è fermato. Si è messo in movimento dopo averle praticamente sbattuto la porta in faccia. La giornalista si è messa a correre per farsi rispondere a fianco dell’automobile e deve dirsi fortunata se quello non l’ha investita.

L’inseguimento della giornalista di Report

Praticamente una vergogna. Alessio D’Amato è un assessore nominato da Zingaretti senza passare per alcuna elezione. Decide tutto quello che vuole. E non sente il dovere dell’educazione nel rispondere a una giornalista che fa il suo mestiere.

Consiglieri, giornalisti: chi dirà una parola?

Ovviamente le immagini di Report non sono un segreto e su Facebook le hanno viste in molti. I consiglieri regionali. E soprattutto le consigliere regionali. I giornalisti e le giornaliste, compresi chi ha incarichi all’ordine nazionale.

Non si è levata una sola voce a difesa di quella collega, come se D’Amato possa incutere terrore a mezzo mondo. Sta muto il presidente della regione, Nicola Zingaretti, che dovrebbe scusarsi per mantenere al suo posto uno che si comporta in quella maniera. Se fosse stato di destra, D’Amato sarebbe stato seppellito dalle denunce. Come minimo gli avrebbero dato del teppista. Maschilista. E il consueto repertorio rosso.

Invece, lui può fare il prepotente. Decidere se rispondere o mortificare una giornalista costretta all’inseguimento in mezzo ai viali della Pisana. Ma non si vergogna l’assessore alla sanità della regione Lazio?

Commenti di popolo su Facebook: “Senza parole…. Il comportamento di D’Amato nei confronti della giornalista poi…. Cafone… Ovvio si trovano in colpa la regione ha dato l ok per aprire i reparti covid nelle rsa”.

Che cafone l assessore con il rischio che la giornalista si facesse male, continuando a guidare…. Comunque chi non si ferma almeno a provare a rispondere ha la coscienza sporca… Gli onesti provano almeno a difendersi….”.

L’assessore che scappa senza rispondere..”.

“Questi assessori sono troppo impegnati, non hanno il tempo da rispondere alle domande. Che maleducati”.

L’assessore ha il dovere di rispondere e dare spiegazioni. É pagato da noi!“.

E infine: “Quando interverrà la magistratura, la fuga dell’assessore sarà stata inutile e vigliacca”.

Non subire conseguenze da quanto mostrano le immagini è peggio di uno dei tanti privilegi denunciati sulla regione Lazio nelle scorse settimane. Bisogna fare corsi di legittima difesa per intervistare un assessore di Zingaretti? Non basta il campione di karatè nella segreteria del governatore?

Anche nel Lazio pazienti Covid nelle Rsa

#Report lunedì 21.20 Rai3A metà aprile scoppia la polemica tra Nicola Zingaretti e Attilio Fontana sulle Rsa. Il presidente della Lombardia afferma: “Anche Roma ha adottato la nostra stessa delibera, però nessuno ne parla!”. Il presidente dell Lazio nega: “Nessuna richiesta alle Rsa di ospitare pazienti Covid-19”. Noi però ne abbiamo trovate almeno due, una di queste è Villa Aurora. E abbiamo chiesto conto all'assessore regionale Alessio D'Amato.

Pubblicato da Report su Sabato 16 maggio 2020

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