Raffica di violazioni: c’è persino chi ha tentato di paracadutarsi in un parco

violazioni anche col paracadute

Violazioni a raffica. I romani hanno tentato in tutti i modi di festeggiare Pasqua e Pasquetta. Sono 240 gli illeciti registrati dalla Polizia Locale di Roma Capitale nelle due sole giornate di sabato e domenica, con più di 30mila controlli eseguiti dalle pattuglie sul territorio capitolino a tutela della salute e sicurezza collettiva. Oltre 25mila solo le verifiche riguardanti il rispetto delle limitazioni agli spostamenti, dalle maggiori direttrici che conducono al mare e fuori città alle vie e principali piazze cittadine, e più di 5mila gli accertamenti che hanno riguardato i parchi, giardini pubblici e le attività commerciali. Nel mirino anche le vie consolari e provinciali che portano verso il litorale, dove c’erano auto anche con tre o quattro persone a bordo.

Centinaia le violazioni a Roma

Delle 240 irregolarità rilevate nel weekend, oltre la metà si sono verificate nella giornata di ieri. Quando diverse auto sono state fermate, con a bordo appunto anche più persone, mentre tentavano di raggiungere il litorale, zone di campagna. Insomma, di uscire dalla città senza valida giustificazione. Dal fatto di voler raggiungere parenti o amici per il pranzo pasquale o di essere in cerca di supermercati nonostante la chiusura di tutti gli esercizi commerciali. Fermati anche alcuni sportivi nei parchi o persino chi, con il paracadute, ha tentato di fruire di un’area verde a Colle Prenstino, ma è stato subito bloccato dagli agenti.

Controlli tuttora in corso per chi torna da fuori

Gli accertamenti sono tuttora in corso, in forma potenziata, anche in questa giornata di Pasquetta. Nella mattinata le pattuglie hanno eseguito già circa 6mila verifiche, con 103 violazioni contestate finora. Resta alta l’attenzione per contrastare i comportamenti che violano le misure adottate per fermare il contagio da coronavirus. Con particolare attenzione agli spostamenti, anche da e verso i Comuni limitrofi alla Capitale, privi di urgenza o di una motivazione valida. Sotto la lente dei poliziotti, stasera, anche le vie di ritorno dalla capitale, in particolare nella zona Aurelia.

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Commenti

  • Jose Franco Iacovino scrive:

    Zingaretti lei non è il comandante di corpo dei cittadini. Si ricordi che le sue decisioni in corpo alla legislazione regionale sono terze tra le fonte del diritto e assoutamente in subordine alle leggi ordinarie e alla legge costituzionale di cui lei si riempe la bocca ogni qualvolta ne ha l’occasione. A mente dell’art 32 della costituzione la regione deve organizzare l’assistenza sanitaria per proteggere i cittadini che ne fanno richiesta, Nessuno può permettersi di “mettere le mani su le persone ancorchè non ne facciano richiesta .Pertanto giu’ le mani dai cittadini.