Ragazzina denuncia uno stupro subito a Capodanno: “Mi hanno violentata in quattro”

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Violentata al party di Capodanno organizzato in piena emergenza sanitaria in un appartamento alla periferia nord della Capitale. Vittima una 17enne che, forse per il troppo alcol ingerito, ha ricordi sfumati della serata, fatta salva la schiacciante sensazione di abusi sessuali subiti da quattro suoi coetanei in una stanza dell’appartamento scelto per la festa. A raccontare la storia sulla quale la Procura di Roma ha aperto un fascicolo è il Messaggero. Il presunto stupro sarebbe avvenuto durante la festa organizzata tra ragazzi, tutti tra i 17 e i 20 anni e raccontato dalla ragazza ai genitori dopo le pressanti domande.

La giovane ha 17 anni e ha raccontato tutto ai genitori

Decisi ad andare a fondo il papà e la mamma della 17enne che hanno denunciato tutto alla stazione dei carabinieri Roma La Storta. I militari hanno raccolto tutte le testimonianze dei presenti. Adesso il fascicolo è nelle mani del sostituto procuratore Stefania Stefania, l’accusa è violenza sessuale aggravata.

La ricostruzione del Messaggero sullo stupro di Capodanno

Il Messaggero ha ricostruito la vicenda: il 31 gennaio una ventina ragazzi, nonostante i divieti dei Dpcm, si riuniscono in una casa nella periferia a nord della Capitale, oltre il grande raccordo anulare.

“L’età dei presenti oscilla dai 17 ai 20 anni. Bevono un po’ di tutto, vino, birra qualche cocktail improvvisato. Anche la studentessa minorenne alza il gomito. Diventa vulnerabile. Non è più lucida, la memoria si offusca, il ricordo di ciò che accade diviene confuso. Sfumato. I dettagli scivolano via. Rimangono nella sua mente solo alcuni flash. Frammenti di una serata iniziata divertendosi e terminata nel peggiore dei modi, con una violenza”.

Il quotidiano romano entra nei dettagli sullo stupro di Capodanno: “Si sarebbe ritrovata in una stanza in compagnia di quattro persone, non c’è nessuna amica con lei. Solo l’indomani mattina si rende conto di aver subito degli abusi sessuali. La ragazza rientra subito a casa. All’inizio non dice niente ai genitori. Ma la madre intuisce che qualche cosa non va nel suo comportamento. Le domande, perciò, diventano incessanti e la 17enne risponde piccata. A un certo punto non regge più. Scioccata e umiliata per quello che le è accaduto, scoppia a piangere e racconta l’epilogo traumatico della serata. I passaggi vuoti affollano la versione fornita dalla giovane. La 17enne ammette di aver bevuto troppo”. I genitori, a questo punto, non ci pensano troppo. Decidono che è necessario presentare una denuncia. Ora gli inquirenti dovranno ricostruire i fatti e individuare i responsabili.

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