Ragazzina di Ostia presa a botte perché rifiuta il velo. De Vecchis (Lega): “Intollerabile”
Il senatore della Lega William De Vecchis condanna l’aggressione denunciata ad Ostia da una adolescente originaria del Bangladesh, ad opera della madre e del fratello, perché rifiutava di indossare il velo. “Episodi così drammatici sono intollerabili per una democrazia come la nostra che nella sua legge fondante, la Costituzione, prevede il rispetto delle diversità, delle differenti opinioni e della scelta religiosa”.
De Vecchis: “Fanatismo incompatibile con la democrazia”
“Ora – prosegue il senatore eletto nel collegio di Fiumicino – spazio alla magistratura che farà luce sui contorni di una vicenda ancora poco chiara e, se verranno accertate, che i colpevoli paghino per le loro responsabilità; va detto però con chiarezza che il fanatismo religioso islamista è incompatibile con la nostra comunità nazionale, già segnata da angoscianti vicende passate tristemente alla cronaca”, conclude De Vecchis.
“Minacciata e picchiata dalla famiglia”
La Procura dei Minori di Roma indaga sull’aggressione ai danni di una 14enne del Bangladesh avvenuta sabato pomeriggio a Ostia, vicino Roma. La ragazza è stata picchiata violentemente dal fratello 17enne perché rifiutava l’educazione islamica imposta dalla famiglia e l’utilizzo del velo e del burqa. Dopo l’ennesima lite con pesanti danni fisici la giovane è andata dai carabinieri di Ostia a denunciare i fatti.
I carabinieri di Ostia hanno inviato un’informativa alla magistratura ordinaria e minorile. Le ipotesi di reato per cui si procede sono quelle di maltrattamenti e lesioni personali.