Raggi ti sei scordata in quel parco l’umanità di una madre

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Eppure è una madre, Virginia Raggi, ma sembra aver perso ogni tratto di umanità. Altro che gente di fogna a Roma, semmai cercala in Campidoglio Beppe Grillo.  Questa cavolo di sindaca che ti sei inventata è incapace di farfugliare una sola parola persino per quel parco abbandonato al degrado e nel quale i genitori di una ragazzino morto 15 anni hanno deciso di ricoprire la targa commemorativa.

Una storia penosa, rivelata ieri da Leggo, e che ci racconta come di questa città se ne freghino al Comune. Pensano solo alla campagna elettorale e dimenticano le tragedie che segnano, feriscono, mortificano le famiglie già provate dalla vita.

Raggi, una donna dovrebbe avere umanità

Ero presidente della regione Lazio in quel 2002 e la morte di Riccardo Cino in uno spaventoso incidente stradale straziò la città. Sindaco era Veltroni e la commozione fu di tutti. Fu bello il gesto di dedicargli un giardino, un piccolo parco per altri bambini. Un’area verde, attrezzata. Ecco, l’umanità che questa città ora sembra aver perduto da quando governa Virginia Raggi.

Davanti al municipio, il nono, quello del Laurentino, misero una targa per l’intitolazione proprio a Riccardo Cino. Che da ieri è stata coperta con un sacco di plastica nera dai genitori di quella creatura. Stanchi di veder marcire nel degrado quel piccolo parco.

”L’ho fatto io – ha rivendicato la mamma Rosaria a Leggo – Riccardo non deve vedere l’abbandono di quel parco. Finché resta in quelle condizioni, il nome di mio figlio lì non ce lo lascio”.

Ed è incredibile, perché parliamo dell’ingresso del municipio, ma nessuno se ne cura. Giochi e panchine sono ricoperti dal degrado, sterpaglie ovunque. Il papà di Riccardo ha provato anche a pulire l’area da solo, con dei volontari, ma non gli è stato permesso per motivi di sicurezza.

Si indignano Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Una vicenda che ha fatto infuriare anche leader politici nazionali. A partire da Giorgia Meloni, madre come Virginia Raggi, ma che probabilmente ha maggiore senso di umanità rispetto alla sindaca: “L’ultima pulizia del parco risale al 2018 – dice la presidente di Fratelli d’Italia – da allora la totale assenza dell’amministrazione e addirittura il divieto a diversi volontari – tra cui il papà di Riccardo – di ripulirlo. Se non ci penserà l’amministrazione a rimediare al più presto a questa situazione vergognosa e paradossale, sarà Fratelli d’Italia a ripulire il parco e a restituirlo a famiglie e cittadini romani”, conclude Giorgia Meloni.

Anche Matteo Salvini non le manda a dire: “Altro che i romani ‘sono gente di fogna’. Beppe Grillo venga davanti al Municipio 9 per vedere come Virginia Raggi malgoverna la Capitale. Roma merita di più e di meglio”, conclude il leader della Lega.

Lei, Virginia, tace tutto il giorno. Forse per imbarazzo, per la denuncia di quella madre che non può più accarezzare suo figlio, ma almeno poteva ricordarlo ogni giorno guardando quel parco a lui intitolato. Il Comune ha reso proprio inguardabile quel giardino. Un oltraggio. E ha reagito con la fierezza di mamma. Vergogna Raggi.

 

 

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