Rambla di Pietralata, dal video perfetto di Gualtieri alla realtà dieci mesi dopo: fontane annerite, piante secche e desolazione (VIDEO)

Rambla Pietralata

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Chi di video per i social ferisce… di video perisce. Di nuovo. E a “perire”, questa volta, è ancora una volta il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che con la Rambla di Pietralata aveva mostrato immagini ben lontane da quelle che oggi si presentano agli occhi dei cittadini. Un po’ come quando si acquista un prodotto online e si confrontano aspettative e realtà: da una parte il video perfetto del Primo Cittadino, dall’altra la situazione documentata sul posto.

Già 24 ore dopo i video patinati pubblicati dal sindaco, che mostravano una “Rambla” da sogno, quella narrazione era stata smentita. Alle parole del Primo Cittadino, che il 14 ottobre scorso annunciava sui social: «Oggi realizziamo un piccolo grande sogno per il IV Municipio, ecco la nuova Rambla di Pietralata», avevano fatto subito da contraltare le immagini di una fontana già ricoperta di muschio, gazebo con tavoli segnati dall’usura, cartelli stradali divelti e rifiuti sparsi nell’area. Due realtà completamente diverse.

Roma, la Rambla di Pietralata… che non c’è: dal video del sindaco Gualtieri alle immagini del degrado in sole 24 ore

Dieci mesi dopo l’inaugurazione: cosa resta della “nuova Rambla”

Ma qual è la situazione oggi? Ad andare a verificarla è stato Daniele Giannini, esponente della Lega ed ex presidente del Municipio XIII, che ha documentato lo stato dell’area con un sopralluogo. All’inaugurazione, appena dieci mesi fa, Gualtieri presentava così l’opera: «Ecco la nuova Rambla di Pietralata: unisce bellezza, accessibilità e sostenibilità».

Le immagini riprese oggi raccontano però uno scenario ben diverso. «Chiamala bellezza. È tutto rovinato dopo pochi mesi. Questa fontana è già tutta annerita, senza manutenzione. Dopo pochi mesi fa già quasi praticamente schifo», commenta Giannini davanti alla vasca.

“Uno spazio per la socialità”. Ma non c’è nessuno

Durante l’inaugurazione il sindaco aveva descritto la Rambla come un nuovo luogo di aggregazione per il quartiere, pensato per il benessere e la socialità. La risposta di Giannini arriva osservando il parco praticamente deserto. «Non c’è un’anima!».

E ancora, riprendendo un’altra frase pronunciata da Gualtieri durante il taglio del nastro: «Continuiamo a lavorare per dare a Pietralata il verde e la bellezza che meritano». Secondo l’esponente della Lega, la situazione odierna è ben diversa: alcuni vasi contengono piante completamente secche. «Ma che avete portato? Le piantine da casa? Tutte secche queste piante grasse. Centinaia di migliaia di euro per fare una bella recensione. E poi che fate? Chiudete il cancello della Rambla con la catena della bicicletta, con una password numerica. Vabbè, fantastico».

Le accuse sulla manutenzione

Dopo l’ironia iniziale, Giannini passa a un’analisi più politica. «Siamo nella famosa Rambla di Pietralata, inaugurata pochi mesi fa dall’amministrazione Gualtieri in pompa magna. Come al solito il bel video propaganda del sindaco, che parlava di una nuova Pietralata. Però qui non c’è nessuno che viene a fare manutenzione. Questo è lo specchio di un’amministrazione fatta di tanta propaganda e poca utilità, poca verità».

Nel corso del sopralluogo mostra anche il “nasone”, evidenziando una perdita. «Guardate questa fontanella che perde da giorni. I cittadini ci hanno segnalato che sta rovinando la pavimentazione, che era nuova».

Piante secche e alberi già compromessi

Le critiche proseguono davanti alle aiuole. «Guardate che bellissime essenze arboree. Sono tutte secche. Hanno messo i sassolini invece della terra. Forse servivano per fare scena il giorno dell’inaugurazione. Ma ecco come sono finite».

Poi l’attenzione si sposta sugli alberi messi a dimora durante i lavori. «Anche qui la solita riforestazione: tutto morto, tutto secco. Abbattono gli alberi, poi dicono che ne hanno piantati mille. Però eccoli, già secchi. Questa parte era forse la meno esposta, meno evidente, quindi hanno voluto risparmiare. Hanno piantato degli stecchini. Ma si può inaugurare un parco nuovo con alberi ridotti così? E poi lasciarli seccare dopo aver annunciato nuove piantumazioni? Siamo a luglio, alle sette di sera, quando i parchi dovrebbero essere pieni. E invece qua non c’è un’anima».

“L’inaugurazione è finita, ora resta il degrado”

Giannini ripropone anche un passaggio del video inaugurale, in cui Gualtieri affermava: «In questi gazebo si potranno organizzare le feste dei bambini, in questo magnifico spazio della Rambla». La replica arriva ancora una volta con sarcasmo. «Guardate quanti bambini e quanti compleanni. Non sappiamo più dove metterli, bisognerebbe aggiungere altri tavoli. Ma che state a dì! Non c’è un’anima. E se qualcuno volesse davvero organizzare qui una festa di compleanno, non troverebbe nemmeno un cestino in tutto il parco».

Il sopralluogo si conclude tornando davanti alla grande fontana, diventata il simbolo delle critiche. «La fontana, dal bianco originario, ha cambiato colore: è diventata nera. Andrebbe fatta la manutenzione. Ma ormai l’inaugurazione è stata fatta, i video pure, quindi i cittadini se la devono tenere così. Qui sono stati spesi centinaia di migliaia di euro, ma è tutto lasciato in decadenza, protetto da una recinzione chiusa con il lucchetto di una bicicletta. Che dire… sono fantastici».