Rampelli: “Calenda? Vuole solo rianimare il pentapartito, non ha speranze…”

Calenda miracolato

“Non sono preoccupato per quello che ha detto Calenda. Il suo esordio al livello nazionale non l’ha ancora fatto e i sondaggi non lo stanno premiando”. Lo ha detto il vicepresidente della Camera dei deputati di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli a Radio Radicale interpellato sulle parole del leader di Azione Carlo Calenda su Fratelli d’Italia. “Calenda ha detto che prenderà il 20%? Penso – ha sottolineato – sia abile per gli spettacoli circensi. Non bisogna confondere quello di Calenda con un progetto innovativo perché è quanto di più vecchio potrebbe accadere nella democrazia italiana, ovvero rianimare il pentapartito. Bisogna decidere se si vuole avere rispetto della democrazia oppure no”.

Calenda? Forse si ispira alla Germania Est…

“Il cittadino da Tangentopoli – ha rimarcato – ha conquistato con un referendum il diritto a decidere da chi essere governato. La proposta di Calenda, così sprezzante verso chi ha consenso elettorale, è davvero poco rispettosa della volontà popolare. Occorrerebbe capire se questi soloni che vengono dalla sinistra e si definiscono ‘democratici’ si ispirino in realtà alla Repubblica democratica tedesca, che di democratico aveva solo il nome”. “La democrazia dell’alternanza -ha detto Rampelli- nasce con la legge elettorale che porta il nome di Mattarella, il Mattarellum appunto. Che prevedeva un premio di maggioranza per la governabilità, una quota proporzionale per la rappresentatività. E’ il maggioritario per far dichiarare alleanze e programmi di governo a monte e non a valle.

A ogni legislatura si cambia la legge elettorale

A ogni legislatura la maggioranza ha cambiato legge elettorale, neppure in Burundi accade così spesso. Con l’abolizione nel 2018 del premio di maggioranza e il mancato incarico a formare un governo al centrodestra si è creata quella instabilità nella quale oggi sguazzano i nostalgici della prima Repubblica, soprattutto quelli che vogliono governare anche perdendo le elezioni”. “Peraltro gli appelli fatti a Forza Italia -ha concluso Rampelli – sono surreali. Posto che Calenda non ha mai speso parole gentili verso Berlusconi e che Berlusconi è uno degli artefici del bipolarismo italiano e della democrazia dell’alternanza. Quindi ritengo poco verosimile che gli appelli di Calenda possano attecchire in questo terreno”.