Rave party a Modena, stop alla musica e via al deflusso: il concerto illegale è finito
Massiccio e continuo il deflusso di partecipanti al rave party da Modena Nord, dove il padiglione si è quasi svuotato. Lo fa sapere la Questura aggiungendo che altri giovani sono ancora presenti all’esterno, nei vicini parcheggi, monitorati dai presidi di polizia tuttora in atto. Nelle prossime ore, completata l’evacuazione, inizieranno le operazioni di ricognizione e bonifica dell’area da parte della forza pubblica. Mentre la Digos procederà al “sequestro preventivo del padiglione in via di urgenza ex art. 321 cpp, per i rilevati rischi strutturali”. Dall’inizio delle operazioni di questa mattina, fa sapere la Questura, sono stati identificati circa 1000 raver in uscita e 153 veicoli.
Rampelli sul rave party: nessun intento persecutorio
“Non c’è alcun intento persecutorio, ma è inaccettabile che migliaia di persone si ritrovino in un capannone per un’iniziativa senza annunciarla né denunciarla. La legge è uguale per tutti e tutti devono rispettarla, nelle modalità con cui si svolgono i raduni e nelle notifiche alla questura. Ciò che appare comunque paradossale è la mancanza di intelligence e prevenzione. Come si possono spostare e concentrare 3000 persone provenienti da mezza Europa in un posto senza che nessuno se ne accorga, consentendogli ogni illegalità?”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia, ad Agorà. Sulle iniziative a Predappio, Rampelli respinge qualsiasi tentativo di “accostamento al governo di centrodestra e men che mai a Fratelli d’Italia.
Predappio? E i comunisti al comizio di Letta?
Ci sono stati fior fiore di sindaci comunisti – ha osservato – che hanno approfittato di queste date per fare economie locali. Piuttosto non capisco il motivo per cui nel corso della manifestazione di Enrico Letta a Piazza del Popolo ci siano state persone che hanno dichiarato la loro nostalgia per il comunismo, esibendo bandiere dell’Urss senza che nessuno dell’organizzazione del Pd sia intervenuto per farle rimuovere. Nelle nostre manifestazioni i nostalgici vengono accompagnati alla porta, altro che Predappio”.
Conestà (Mosap): bene il comportamento del Viminale
“La risposta del ministro Piantedosi all’illegalità dei rave party, è quello di cui questo Paese aveva bisogno. Bene anche la proposta di confiscare mezzi e strumentazioni di chi si rende autore di questi eventi”. È il commento di Fabio Conestà, Segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap). “Il pugno duro del Ministro – dice Conestà – restituisce autorevolezza al nostro lavoro molto spesso finito al centro di bufere e strumentalizzazioni per eventi simili. Adesso – conclude – ci aspettiamo anche un incremento di risorse, uomini e mezzi per far fronte sempre meglio a eventi di questo tipo”.
Confesercenti: danno per il commercio e il turismo
“Speriamo che, in modo regolare, tutto torni alla tranquillità. Sicuramente in questi tre giorni ci sono stati disagi e traffico bloccato nella zona di Modena Nord”. Lo afferma all’Adnkronos Mauro Rossi, presidente provinciale di Confesercenti Modena sul rave party illegale avvenuto nella città. “Quella zona è stata sotto scacco”, riferisce Rossi sottolineando che le realtà commerciali hanno subito un “danno” invece speravano nel weekend e nel ponte. “L’auspicio – conclude Rossi – è che venga ripristinata la legalità per rendere di nuovo fruibile il territorio e che possa permettere alle nostre attività di tornare a lavorare a pieno regime”.