Reddito di cittadinanza, chi vuole scatenare la piazza si chieda: ma ha funzionato?

furbetti reddito di cittadinanza

“Sul reddito di cittadinanza avrei voluto più tempo per una riforma organica, che faremo”. Ma con la manovra “siamo stati fedeli al nostro principio: non si può mettere sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può farlo, non si può garantire assistenzialismo a chi può lavorare. Per questo, alla fine del 2023 il reddito di cittadinanza per gli occupabili è abolito”. Lo dice il premier Giorgia Meloni all’assemblea 2022 di Confartigianato. Nella manovra “abbiamo azzerato la contribuzione per le assunzioni: più assumi meno paghi. Ma l’incentivo all’assunzione” vale “per chi assume giovani under 35, donne, precettori del reddito di cittadinanza”. E “vale per i nuovi contratti, vuol dire che non vale per chi licenzia qualcuno e assume qualcun’altro”. Si adotta inoltre per chi decide di “stabilizzare lavoratori con contratti a tempio indeterminato”.

Nel reddito di cittadinanza “di cose che non hanno funzionato ce ne sono molte”

E nel reddito di cittadinanza “di cose che non hanno funzionato ce ne sono molte”. Per questo “noi abbiamo intenzione di rimettere complessivamente mano a questa materia. Non considero che noi manderemo avanti il reddito di cittadinanza: alla fine del prossimo anno il reddito per chi può lavorare sarà abolito mentre sarà riformata una forma di protezione per chi non può lavorare”. Anche sul reddito di cittadinanza “manteniamo un impegno, noi abbiamo sempre detto che è una misura sbagliata, che mette sullo stesso piano chi può lavorare e chi no. E’ questa la filosofia da cui muoviamo, avremo avuto bisogno di più tempo per una riforma complessiva, che faremo. In un mese non potevamo farlo”.

Si continuerà a tutelare chi non può lavorare

Poi Giorgia Meloni ha detto: sul reddito di cittadinanza “vedo forze politiche che chiamano la piazza, bene. Ma chi lo ha pensato, lo ha immaginato come uno strumento con cui lo Stato deve occuparsi delle persone da 18 a 60anni? Evidentemente non ha funzionato come doveva. O alcuni pensavamo che ci sono persone di cui lo Stato si occupa all’infinito? Lo Stato aiuta trovando un posto di lavoro e migliorando la condizione di queste persone”. Comunque “si continua a tutelare chi non può lavorare, disabili, anziani, famiglie senza redditi con minori, donne in gravidanza. Ma per gli altri il Reddito di cittadinanza viene abolito nel 2023”. Lo ha detto ancora Giorgia Meloni. “Nel 2023 non porrà esse percepito per più di 8 mesi complessivi e decade al rifiuto della prima offerta di lavoro”, ha spiegato il premier.

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