Referendum Giustizia, UGL a Roma rilancia il Sì: al gazebo Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio del Lazio
Non un semplice punto informativo, ma un tassello di una strategia più ampia che punta a portare il dibattito sul referendum sulla giustizia fuori dai palazzi e dentro la città reale. È questo il significato politico del secondo gazebo organizzato da UGL Roma in Via Cola di Rienzo, uno dei luoghi più frequentati della Capitale. Tra volantini, confronto diretto e ascolto delle persone, il sindacato ha scelto ancora una volta la strada della presenza fisica, quella che consente di misurare umori, domande e aspettative di cittadini e lavoratori.
La linea dell’UGL: informare prima di convincere
L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione a sostegno del Sì al referendum, con un’impostazione che punta a tenere insieme partecipazione e contenuti. Dirigenti e delegati di UGL Roma hanno incontrato residenti, passanti e lavoratori, illustrando i punti della riforma e raccogliendo osservazioni in un clima definito di dialogo e responsabilità. È una linea che il sindacato rivendica apertamente: non limitarsi allo slogan, ma costruire consapevolezza. Perché, in una fase in cui la distanza tra istituzioni e opinione pubblica viene spesso denunciata, la scelta di presidiare i quartieri assume un significato preciso.
Rossi e Capone: la campagna entra nei territori
A chiarire il senso dell’operazione è il segretario di UGL Roma, Ermenegildo Rossi, che indica nel radicamento territoriale la chiave di questa fase: la discussione, sottolinea, va portata “tra le persone” e nei quartieri, affinché i cittadini possano conoscere davvero i contenuti della riforma e valutare con cognizione le ragioni del Sì. Sulla stessa linea il segretario generale Francesco Paolo Capone, che legge il gazebo come parte di un percorso di confronto diretto. L’obiettivo, in sostanza, è presidiare il dibattito pubblico con serietà, evitando semplificazioni e mantenendo aperto il dialogo sociale.
Aurigemma dà spessore istituzionale all’iniziativa
A dare ulteriore rilievo all’appuntamento è stata la presenza di Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, figura di primo piano del quadro istituzionale laziale. La sua partecipazione non ha avuto un valore soltanto simbolico: ha rappresentato piuttosto il riconoscimento del peso che questa campagna sta assumendo anche sul piano politico regionale. In un contesto nel quale il rapporto tra rappresentanza, territori e partecipazione è sempre più centrale, la presenza di Aurigemma ha conferito all’iniziativa una cornice più solida, autorevole e leggibile anche agli occhi dell’opinione pubblica più attenta.
Una rete politica che guarda ai prossimi quartieri
Accanto ad Aurigemma hanno preso parte all’iniziativa anche Gianni Sammarco, Cristina De Simone, consigliere municipale, e Fabio Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia. Un parterre che segnala come attorno al tema del referendum si stia consolidando una rete politica e territoriale destinata a muoversi anche nelle prossime settimane. Il gazebo di Via Cola di Rienzo non è dunque un episodio isolato, ma l’avvio di un calendario diffuso nella Capitale. La scommessa dell’UGL è chiara: rafforzare la partecipazione civica e trasformare il confronto sul referendum in una presenza costante nei luoghi della vita quotidiana romana.