Regione Lazio, nasce dal Forum ‘Le Città della Notte’ la prima proposta di legge sulla sicurezza integrata
Sarà presentata in conferenza stampa domani giovedì 6 agosto, alle ore 12.00, presso la Sala Tirreno della sede della Giunta regionale del Lazio (Palazzina C, Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 – Roma), la proposta di legge “Disposizioni per promuovere la sicurezza integrata”, il primo provvedimento normativo nato dal lavoro del Forum regionale “Le Città della Notte”, promosso dal Consiglio regionale del Lazio.
La proposta di legge
La proposta di legge, di iniziativa dei consiglieri regionali Eleonora Berni e Daniele Sabatini, capogruppo di Fratelli d’Italia, introduce strumenti innovativi per promuovere la sicurezza integrata, sostenere i progetti di sicurezza locale, favorire la vivibilità delle aree urbane, in particolare nelle ore serali e notturne, valorizzare il ruolo della sicurezza sussidiaria e incentivare nuove forme di collaborazione tra istituzioni, enti locali e operatori del settore. Tra le novità previste figurano anche i protocolli per la sicurezza notturna, il potenziamento del trasporto pubblico nelle ore serali e il “Pass per la sicurezza” destinato alle guardie particolari giurate sui mezzi del trasporto pubblico locale.
La lista degli interventi
Interverranno: Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio; Eleonora Berni, Vicepresidente della Commissione Sicurezza del Consiglio regionale del Lazio e prima firmataria della proposta di legge e Fabio Schiuma, Segretario Organizzativo del Forum regionale Le Città della Notte.
La sicurezza non è uno slogan
“La sicurezza non può essere gestita con improvvisazione e slogan: occorre competenza e serietà”, dichiara Fabio Schiuma, per il quale “la politica non può cedere all’ordine pubblico la gestione della movida. Serve pianificare e coinvolgere gli operatori della sicurezza come suggerito dal Ministro Piantedosi; serve poi più cultura e più innovazione per far si che, come in tante metropoli europee, l’intrattenimento notturno sia un volano e non un fastidio, un problema, un fenomeno di cronaca nera, la malamovida. La strada che suggeriamo al Sindaco Gualtieri è di invertire il vicolo cielo nel quale si è chiuso. I giovani vogliono una movida europea e divertente, i lavoratori vogliono tutele e i residenti rispetto del diritto al riposo. Non bastano le minironde legalizzate dei volontari, 4 linee del trasporto pubblico, peraltro sottratte al giorno e i kit antisbornia per insegnare a vomitare meglio”.