Regione Lazio, Rocca prepara un nuovo rimpasto di Giunta: la Lega pronta al doppio avvicendamento
Regione Lazio, il governatore Rocca prepara un nuovo rimpasto di Giunta, ma stavolta la questione non riguarda Forza Italia, ma la Lega. Dopo il passaggio di testimone del 13 marzo tra Giuseppe Schiboni e Alessandro Calvi, l’attenzione si sposta ora su Pasquale Ciacciarelli e Simona Baldassarre. Al 27 marzo, però, il cambio non è ancora formalizzato: nella pagina ufficiale della Giunta regionale risultano ancora entrambi in carica, con le rispettive deleghe su casa, protezione civile, cultura, famiglia e pari opportunità.
Non una crisi, ma una mossa politica
Il punto centrale è questo: non sembra un terremoto di maggioranza, ma una scelta interna alla Lega per ridisegnare il proprio peso politico nel Lazio. Le indiscrezioni convergono su una linea precisa: rafforzare la presenza del partito sui territori e prepararsi ai prossimi appuntamenti elettorali, soprattutto Roma 2027 e le regionali del 2028. Non a caso Davide Bordoni, oggi figura chiave del Carroccio laziale, ha già indicato la corsa al Campidoglio come uno dei dossier da aprire subito dopo il referendum.
I tempi e i nomi sul tavolo
Il meccanismo, salvo sorprese, è semplice: prima le dimissioni degli assessori uscenti, poi le nomine firmate dal presidente Francesco Rocca. Lo stesso Rocca ha spiegato che si tratta di una questione aperta dentro la Lega e che, in caso di sostituzione, valuterà i profili dei nuovi nomi.
I nomi circolati con maggiore insistenza sono due: Giovanna Miele, deputata pontina, destinata all’area oggi presidiata da Baldassarre, e Davide Bordoni, segretario regionale del partito, per le deleghe oggi in mano a Ciacciarelli.
Chi entra e che messaggio manda il partito
Giovanna Miele, nata a Latina il 24 luglio 1980, è deputata dalla legislatura in corso, laureata in Scienze dell’educazione e della formazione. Il suo percorso politico dice molto del profilo scelto dalla Lega: prima Forza Italia, poi il passaggio al Carroccio, con radicamento nel territorio pontino. Davide Bordoni, romano, classe 1973, ha invece un profilo più marcatamente capitolino: lunga esperienza amministrativa, dalla presidenza del municipio alle stagioni in Campidoglio.
Tradotto: la Lega sembra voler mettere un piede più forte su Latina e uno su Roma. E questo, più dei nomi, è il segnale politico vero del rimpasto.