Renzi contro Lotito: “Quella che si addormenta in Senato è la classe dirigente che pretende di darmi lezioni”

Le foto pubblicate da Renzi contro Lotito

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Matteo Renzi ha pubblicato sui propri canali social una accusa frontale, sia politica che sportiva, nei confronti di Claudio Lotito, presidente della Lazio e senatore di Forza Italia. Il post di Renzi nasce a seguito di un alterco televisivo tra i due. Secondo l’ex presidente del Consiglio Renzi, Lotito lo avrebbe attaccato in modo feroce sul piano personale, superando i confini della normale diatriba politica.

Lotito, bersaglio politico di Renzi

Nel suo intervento di risposta social a Lotito, Renzi non si limita a replicare con le parole.
Difatti, a corredo del suo post di auto-difesa, pubblica una sfilza di foto del senatore Lotito addormentato, letteralmente sbracato sui banchi del Senato della Repubblica.
Renzi, così, costruisce un’accusa precisa contro Lotito trasformato in un simbolo di qualcosa di più grande: il fallimento di un sistema. Non solo del calcio, ma anche di una certa idea di classe politica che si addormenta anziché lavorare per i cittadini.

Lotito, sempre più ‘bersaglio

Il caso sollevato da Renzi contro Lotito non è affatto isolato, ma si inserisce in una sequenza di attacchi sempre più ravvicinati che stanno investendo il senatore Lotito su più fronti, sportivi e politici. Nelle ultime settimane il presidente della Lazio è finito al centro di una vera e propria resa dei conti interna a Forza Italia, indicato come il principale promotore della raccolta firme per defenestrare l’ex capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, aprendo una frattura politica evidente dentro il partito. Ma la pressione anti-Lotito non nasce oggi: da mesi Lotito è bersaglio di una contestazione dura e pubblica da parte della tifoseria laziale, che ne ha messo in discussione ruolo e credibilità anche fuori dallo stadio. In questo contesto si inserisce anche una scelta politica significativa: la sua candidatura nel 2023 per il Senato ma in Molise, lontano da Roma. Una scelta letta da molti addetti ai lavori come il segnale di una difficoltà di consenso di Lotito, nato a Roma, proprio nella sua Capitale. Un insieme di elementi che restituisce il profilo di un dirigente potente ma sempre più divisivo, esposto contemporaneamente a tensioni politiche, elettorali e di consenso popolare.

Il nodo irrisolto tra istituzioni e interessi

Ma tornando al caso Renzi-Lotito, i tifosi laziali, sempre secondo l’ex presidente del Consiglio Renzi, conoscerebbero fin troppo bene il ruolo fallimentare avuto da Lotito nel calcio italiano. Meno chiaro, per molti cittadini – sempre secondo Renzi – sarebbe invece il suo peso quotidiano nelle istituzioni.

Il post di Renzi

“Ho fatto – scrive Renzi sui suoi canali social – alcune proposte in TV per rilanciare il calcio italiano. Il collega senatore di Forza Italia, Claudio Lotito, ha risposto attaccandomi sul piano personale. Lotito è anche il presidente della Lazio ed è per me uno dei simboli del fallimento del sistema del calcio di questo Paese. Il senatore di Forza Italia ha poi detto che io uso lui per avere visibilità visto che in Italia non mi conosce nessuno. E mi ha detto che dovrei imparare da lui a fare il senatore. È tutto bellissimo, amici.
I tifosi sanno bene che cosa ha fatto Lotito nel calcio in questi anni. Non tutti i cittadini italiani, però, sanno cosa fa Lotito tutti i giorni in Senato. Agevolo documentazione fotografica. Questa è la classe dirigente che vorrebbe darmi lezioni, e passi. Ma questa è soprattutto la classe dirigente della maggioranza che governa l’Italia nel pieno della crisi.

Una maggioranza raccontata per simboli

Quando Renzi chiama in causa la maggioranza che governa il Paese “nel pieno della crisi”, compie un’operazione politica precisa. Usa il volto di Lotito per raccontare un modello di potere che, ai suoi occhi, non sa riformare, non sa rinnovarsi e preferisce reagire con attacchi personali privi di argomenti. Il punto, allora, non è stabilire chi abbia vinto il duello tra i due.

Le foto pubblicate da Renzi sui social, in cui Lotito appare sostanzialmente sdraiato a dormire tra i banchi del Senato, valgono più di molte repliche verbali perché trasformano la polemica in un’immagine politica immediata e difficile da neutralizzare.
È lì che, sul piano della comunicazione, Renzi incassa il punto: non tanto perché chiuda il confronto, quanto perché riesce a far coincidere la sua critica alla classe dirigente con una scena che, agli occhi dell’opinione pubblica, diventa la rappresentazione plastica di distanza, autoreferenzialità e scarso senso della funzione istituzionale.