Renzi getta la maschera: “Mai con la destra”. Insomma, votare lui e Calenda è come votare il Pd…

“Noi non voteremo la fiducia a un governo Meloni, punto. Se questo esecutivo vedrà la luce noi saremo una opposizione preparata e civile. Se la destra non avrà i numeri – come è possibile solo se noi facciamo un bel risultato – punteremo a un governo Draghi”. Lo dice il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista a la Repubblica.
Renzi: la Meloni va sconfitta
Quanto a un pericolo Fascismo nel caso vincesse Giorgia Meloni, Renzi taglia corto: “Il fascismo era un problema nel 1922, non nel 2022. Chi agita il tema del fascismo regala punti alla Meloni. C’è un pericolo diverso, più concreto: che saltino i conti pubblici. Hanno fatto un programma assurdo con una flat tax che non sta in piedi, con l’idea di cancellare la Fornero, con una visione folle delle alleanze internazionali. Le nostre imprese manifatturiere esportatrici, i nostri produttori di qualità, le nostre città d’arte o di villeggiatura sanno che l’Italia guadagna dalla globalizzazione e perde con il sovranismo. Meloni va sconfitta, non demonizzata”, conclude.

Calenda furioso con la Rai ma non ha capito nulla
Carlo Calenda furioso con Letta e la Rai per la decisione, della quale però non ha ben compreso le modalità. “Neanche in Russia la televisione pubblica organizzerebbe un confronto due giorni prima del silenzio elettorale escludendo due coalizioni. Intervenga subito Agcom, Cda Rai e Fuortes. E a Enrico Letta dico: ‘è questa roba qui che insegnavi in Francia? Vergogna’”. Lo scrive su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.
La Rai chiarisce: state sereni, invitati anche gli altri leader
Ma la redazione chiarisce che Letta e Meloni utilizzano nel loro confronto di un’ora le rispettive mezze ore senza togliere nulla agli altri leader. Il 22 settembre confronto Letta-Meloni a Porta a Porta. E spazio agli altri leader politici nel caso in cui siano disponibili. Il tempo è uguale per tutti. Trenta minuti. “Alla prima serata di Porta a porta di giovedì 22 settembre che ospiterà il confronto di un’ora tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, moderato da Bruno Vespa sono stati invitati a partecipare anche Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Silvio Berlusconi, Luigi Di Maio e Carlo Calenda. Ciascuno sarà intervistato per mezz’ora con modalità da stabilire. Porta a Porta è pronta ad ospitare altri confronti nella stessa serata se ne maturassero le condizioni”, si legge nella nota del programma condotto da Vespa.