Report insiste. Ma D’Amato non paga l’arroganza

Alessio D’Amato arroganza

“Spero Zingaretti intervenga contro questa forma d arroganza …..tra l altro pagato dai cittadini..di..d’amato……”: è un commento sulla pagina facebook di Report. Potremmo citarne anche altri, tutti molto significativi.

Non era una burla quella di giorni fa quando pubblicammo l’anticipazione del servizio della trasmissione di RaiTre sulla situazione identica tra Lazio e Lombardia sui malati di Covid nelle strutture destinate alle Rsa. E soprattutto l’arroganza atteggiamento dell’assessore alla sanità di Zingaretti, D’Amato.

L’arroganza di D’Amato

Poche voci si alzarono in regione. I consiglieri di Fratelli d’Italia Ghera e Aurigemma. E il consigliere Barillari, già Cinquestelle. Poi il silenzio, su una grave mancanza di trasparenza politica. L’assessore alla sanità, in una regione, non è certo l’ultima ruota del carro. E anche nel Lazio si sono registrati morti a decine nelle Rsa e un numero impressionante di contagi in strutture non adatte al ricovero di malati Covid-19. Ma se un giornalista pone una domanda, D’Amato pensa di rispondere a sportellate in faccia. Con la cronista costretta ad inseguire a piedi l’auto del potente assessore.

Tace Zingaretti. Parlano in pochissimi

Ma che maniere sono? È questa la pratica democratica compagno Zingaretti? E persone solitamente educate, in regione, ve ne sono? O avete (quasi) tutti paura di fiatare?

C’è una consigliera che squittisce ogni volta che si parla di donne. Stavolta la compagna Bonafoni sta zitta. La vergogna del trattamento di una giornalista da parte dell’assessore la fa passare sotto silenzio. L’ordine dei giornalisti, solitamente loquace, non ha nulla da dire. Idem per il sindacato unico della stampa. È la vergogna di un mondo alla rovescia che prima o poi dovrà presentare il conto agli ipocriti che stanno zitti.

In altre epoche si sarebbero pretese le dimissioni dell’assessore che maltratta la stampa. Ora si fanno spallucce, si fischietta per aria, sennò chissà che cosa può succedere. Ma i tempi nuovi esigono compromessi sfacciati che non pagano dazio solo perché si spera che non arrivino mai all’attenzione della pubblica opinione. 👇

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