Riforma degli estimi catastali, se passa tasse raddoppiate. Berlusconi: “Giù le mani dalle case degli italiani”

estimi catastali

“Chiare le parole di Silvio Berlusconi nel suo appello contro le tasse e per la tutela della casa. Berlusconi e Forza Italia hanno cancellato l’Imu sulla prima casa. Non c’è spazio per nessuna riforma degli estimi catastali. Questa è la linea che Forza Italia ha dettato a tutto il centrodestra e al Governo”. Lo afferma il senatore Maurizio Gasparri, componente del Comitato di presidenza di Forza Italia.

“La casa – ricorda – è stata ingiustamente colpita nei decenni da mille balzelli. Se ci sono stati interventi di alleggerimento lo si deve alla tenacia e alla coerenza di Silvio Berlusconi e di Forza Italia. Anche in questi giorni abbiamo detto no a qualsiasi tipo di intervento e tale posizione abbiamo proposto e fatto approvare in Parlamento. Per Draghi quindi la strada da seguire è questa. La casa va tutelata. E bisogna prorogare al più presto il bonus 110% e tutte le altre misure favorevoli alle ristrutturazioni, alla transizione ecologica, alla valorizzazione del patrimonio immobiliare. L’articolo scritto da Berlusconi indica un percorso chiaro e positivo, essenziale anche per il rilancio complessivo del nostro sistema economico”.

Riforma degli estimi catastali, il no di Berlusconi

In un intervento pubblicato su Il Giornale, l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha ribadito il no di Forza Italia alla riforma degli estimi catastali.

«Tassare la proprietà immobiliare – sottolinea il Cavaliere – significa tassare non un reddito, ma un patrimonio già tassato al momento dell’accumulo. Chi ha comprato una casa lavorando per tutta la vita è già stato pesantemente colpito dalle imposte che hanno eroso una parte importante di quanto guadagnato. Imporre un nuovo prelievo sui frutti del suo lavoro è profondamente ingiusto”. Per questo, aggiunge, “abbiamo detto un convinto no alla revisione degli estimi catastali: se fosse un’operazione neutra dal punto di vista fiscale non avrebbe alcuna utilità e soprattutto nessuna urgenza, se invece si traducesse in un aggravio delle imposte, come presumibilmente accadrebbe, sarebbe per noi totalmente inaccettabile”.

La casa, per le famiglie italiane, rileva ancora l’ex presidente del Consiglio, “è il primo degli investimenti, la prima casa in particolare è spesso il frutto dei risparmi di una vita o addirittura di più generazioni. È il luogo anche simbolico della stabilità, della sicurezza, della continuità familiare, dell’attaccamento alle proprie radici. Per questo ho detto più volte che per noi la casa è sacra.