Gualtieri contro Gualtieri. Chiede a Draghi i soldi che ci ha tolto

Gualtieri contro

Gualtieri contro Gualtieri. A volte sembra vivere su Marte, poi scende sulla terra e quello che ha fatto al governo – da potentissimo ministro dell’economia – lo contesti quando ti candidi a sindaco di Roma.

È la fantastica storia di Gualtieri contro Gualtieri, potrebbero farci un film.

Gualtieri contro se stesso

Si è vantato di aver portato con Giuseppe Conte i soldi europei in Italia – che in realtà ci sono stati attribuiti per triste calcolo statistico legato alle dimensioni della tragedia della pandemia – ma si è scordato Roma.

Nel Pnrr risultano davvero striminzite le risorse destinate alla Capitale nella prima distribuzione di quattrini, 500 milioni legati più che altro al Giubileo prossimo venturo. Poi, un’altra manciata di milioni per Cinecittà film e fine della fiera. Tutto qui.

Chi decise quella distribuzione delle risorse? Lui, il ministro dell’economia Gualtieri.

E ora che fa il candidato sindaco Gualtieri? Presenta una bella mozione in Parlamento per sostenere che i soldi sono pochi e che ce ne vogliono di più. Ma no? E che ci faceva lui sulla poltrona più importante del governo Conte?

La sinistra smemorata

Roba da non credere ai nostri occhi. “Si impegna il governo a valutare l’opportunità di stanziare adeguate risorse concomitanti al Piano nazionale di ripresa e resilienza per il finanziamento delle più significative spese di investimento della Capitale, in particolare in tema di mobilità, opere pubbliche, cablatura, riqualificazione delle zone periferiche e transizione ecologica”.

Per decenza, questo candidato farebbe bene a ritirare quella mozione dall’aula, dagli archivi e da ogni altro luogo si possa reperire. Perché una roba del genere non si è mai vista.

Fanno i pasticci e poi se ne scordano. Sono quelli che si autoproclamano competenti e non sanno neppure dove hanno messo le mani. Povera Roma se dovesse tornare in Campidoglio una sinistra così sbadata. E un tantinello smemorata.

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