Rom minorenni e incinta razziano i centri commerciali. E non si può fare nulla

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Non solo nomadi all’opera nei grandi centri commerciali di Roma. Ma anche sudamericani, africani, maghrebini e persino… romani. Ieri i Carabinieri del nucleo operativo della compagnia Roma San Pietro hanno arrestato una 14enne di origini bosniache. Hanno inoltre denunciato in stato di libertà la cugina di 21, al settimo mese di gravidanza, entrambe del campo nomadi di via di Salone e già note per precedenti specifici, con l’accusa di tentato furto in abitazione. Mancavano pochi minuti alle 12 di ieri quando un condomino di via dei Gozzandini ha chiamato il 112 per dei rumori dal pianerottolo del suo appartamento. Al loro arrivo i militari hanno bloccato le due donne mentre tentavano di forzare con un cacciavite la porta di ingresso di un’abitazione, in quel momento vuota.

Centri commerciali nel mirino dei rom

Le successive perquisizioni hanno permesso ai militari, di trovare e sequestrare una chiave inglese, un cacciavite e una lastra in plastica flessibile. La 14enne è stata accompagnata nel Centro di Prima Accoglienza per i minori di Roma. Sono solo l’ultimo esempio di furti a opera di ragazzine rom, spesso minorenni, e non solo in appartamenti, ma più spesso nei centri commerciali. In realtà, giocano sulla loro impunità, perché le minorenni sono semplicemtente riaffidate ai genitori. Le donne incinta poi non vanno in galera. A questo si aggiunge che molte volte queste ladre in erba non hanno documenti, quindi non si può giungere a un’identificazione certa.

Borse schermate per aggirare i controlli

Le forze dell’ordine si limitano a riportarle alle loro famiglie, nel campo rom da dove provengono. E a parte queste bande di minorenni, esistono anche ladri ben organizzati. Con borse schermate, riescono a portare fuori dai negozi merce per migliaia di euro. Le borse schermate servono a evitare i controlli anti-taccheggio. Qualche volta si riesce a individuarli, ma il più delle volte no, anche perché i ladri non vanno incontro a grosse conseguenze, e poi non hanno nulla da perdere. Il problema andrebbe affrontato a monte, con provvedimenti ragionati, consapevoli. Ma un governo di improvvisatori non può certo fare fronte a questo tipo di problematiche.

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