Roma, 13 milioni per staff e incarichi, ma per tappare le buche mancano i soldi: esposto alla Corte dei Conti di Santori (Lega)
Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, contesta al sindaco Roberto Gualtieri una spesa di quasi 13 milioni di euro nel 2025 tra staff politici, Direzione generale, dirigenti e consulenti, e annuncia un esposto alla Corte dei conti. Nella nota del 26 ottobre, riferita al bilancio consolidato in arrivo in Aula Giulio Cesare, il consigliere mette sotto accusa il costo degli incarichi e chiede quali benefici abbiano prodotto per Roma.
Le tre voci sotto accusa
Il dettaglio riportato da Santori comprende 8,76 milioni per il personale a tempo determinato degli uffici di diretta collaborazione politica, 355mila euro per la Direzione generale e 3,64 milioni per dirigenti e consulenti. La somma delle cifre indicate raggiunge 12 milioni e 755mila euro. Il conto riguarda il solo 2025: moltiplicarlo per il numero degli anni considerati non permette di stabilire quanto sia stato effettivamente speso durante l’intera amministrazione.
«Gualtieri Sofà Spa»
La polemica si sposta quindi dalle cifre alle priorità della città. Santori contrappone la spesa per gli incarichi alle difficoltà che denuncia sul fronte delle buche, dei rifiuti e del decoro urbano. «A Roma si risparmia su tutto, tranne che sulla macchina degli incarichi», attacca. Da qui la definizione provocatoria di «Gualtieri Sofà Spa», con cui accusa il Campidoglio di alimentare uno «stipendificio milionario» mentre, sostiene, mancano risorse per la manutenzione stradale.
L’annuncio dell’esposto
Il passaggio successivo annunciato riguarda la Corte dei conti. Santori afferma di disporre di documentazione su compensi e costi dal 2021 al 2026 e preannuncia un esposto, del quale il comunicato non attesta ancora il deposito. Al sindaco rivolge poi una richiesta: «Apra i cassetti e mostri i risultati». La conclusione riporta lo scontro sul rapporto tra denaro pubblico e vita quotidiana: «Roma ha bisogno di servizi, non di una fabbrica di poltrone».
