Roma, 13enne picchiato all’uscita da scuola a Piazza Bologna: «Aggredito senza motivo, nessuno è intervenuto»

IC Piazza Winckelmann

Aggredito all’uscita da scuola, apparentemente senza un motivo. È successo a Roma, nei pressi di piazza Bologna, fuori dalla scuola media Winckelmann, nel quartiere Nomentano. Vittima dell’aggressione un ragazzo di 13 anni, colpito al volto con un pugno da uno studente della stessa scuola.

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L’aggressione fuori dalla scuola

Lo studente, iscritto alla terza media dell’Istituto Comprensivo Piazza Winckelmann, è stato colpito da un ragazzo di un’altra sezione, che non conosceva, subito dopo la fine delle lezioni. Il 13enne è stato avvicinato dal coetaneo che lo ha aggredito, colpendo con un violento pugno che lo ha steso. Il ragazzo ha riportato un forte gonfiore allo zigomo e un occhio arrossato. I genitori lo hanno accompagnato in serata al pronto soccorso del Policlinico Umberto I per le cure del caso. «È successo dal nulla, da dietro, senza motivo. Nessuno è intervenuto. Siamo sotto shock», racconta il padre, ancora incredulo. La cosa che ci spaventa di più è che possa succedere di nuovo, magari con conseguenze ancora più gravi. Oggi è stato un pugno, domani potrebbe essere un coltello». 

Tra i genitori degli altri studenti circola una voce: l’aggressore sarebbe un ragazzo già noto per comportamenti impulsivi, forse legati a problemi familiari. Nulla che giustifichi, ovviamente, quanto accaduto. Ma abbastanza per alimentare un clima di preoccupazione.

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Il confronto con la scuola e la posizione della dirigente

Nelle ore successive all’episodio, la famiglia cerca un confronto con l’istituto. Secondo i genitori, la vicepreside non si sarebbe attivata immediatamente per chiarire l’accaduto. Da parte sua, la dirigente scolastica Enrica Grigoli ha risposto con una comunicazione inviata ai genitori, spiegando che la scuola intende verificare quanto accaduto, nel rispetto delle procedure disciplinari previste dal regolamento. La preside ha espresso la volontà di ascoltare lo studente insieme alla famiglia, nella giornata di oggi, mercoledì 21 gennaio, per chiarire “con precisione i contorni della vicenda”.