Roma, 14 circoli Pd morosi per 70mila €: l’Ater avvia gli sfratti, Gualtieri concede un’altra sede scontata dell’80%. Santori (Lega) attacca
A Roma 14 circoli del Partito democratico hanno ricevuto notifiche di sfratto dall’Ater per circa 70mila euro di rate non pagate. Intanto, un’altra sede del partito, quella di via Vaiano alla Magliana, ha ottenuto dalla Giunta Gualtieri una concessione comunale con il canone ridotto dell’80%. Due vicende distinte, finite al centro della stessa polemica politica. Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Campidoglio, parla di «affittopoli Pd» e chiede il recupero dei soldi dovuti.
Settantamila euro di rate non pagate
Le notifiche di sfratto sono partite il 2 novembre. I 70mila euro contestati riguardano rate non versate nell’ambito del piano di rientro firmato nel 2024, dopo precedenti accordi nel 2017 e nel 2021. Il tesoriere romano del Pd, Nicola Passanisi, ha riconosciuto il mancato pagamento, spiegando che alcuni bollettini non sarebbero arrivati per problemi informatici. Il partito intende proporre una nuova rateizzazione, nel tentativo di saldare gli arretrati ed evitare gli sfratti.
Alla Magliana una sede Pd a 527 euro al mese
A rendere più acceso lo scontro è la deliberazione numero 301, approvata dalla Giunta Gualtieri il 1° ottobre 2026. Il provvedimento riguarda la concessione al circolo Pd della Magliana di un immobile comunale in via Vaiano 3-5. Il canone previsto è di 527,09 euro mensili, grazie a una riduzione dell’80%, per una durata di sei anni rinnovabili. L’agevolazione è contemplata dal regolamento capitolino del 2022, che comprende anche le attività dei partiti politici.
Quella stessa sede era già finita nel mirino del Comune
La storia dell’immobile risale però a diversi anni prima. Nel luglio 2018, durante l’amministrazione Raggi, il Campidoglio aveva avviato una procedura per recuperare i locali. L’immobile era stato concesso al Circolo culturale Palmiro Togliatti, ma risultava utilizzato anche come sede del Pd. La concessione originaria era scaduta nel 2014. Il Comune aveva quindi ricalcolato l’indennità d’uso, portandola da circa 270 a 1.360 euro mensili. Oggi la nuova concessione è disciplinata da regole differenti.
Santori: «Recuperare i soldi e liberare le sedi dei morosi»
Su queste vicende interviene duramente Fabrizio Santori. Il capogruppo leghista chiede una ricognizione completa delle sedi politiche e associative presenti negli immobili comunali e dell’Ater, la verifica di eventuali responsabilità amministrative e il recupero delle somme dovute. Nei casi previsti dalla legge, sollecita inoltre la decadenza delle concessioni e la liberazione dei locali, affinché possano essere riassegnati con procedure trasparenti.
La questione sollevata da Santori è soprattutto politica: mentre l’Ater cerca di recuperare gli arretrati di 14 circoli democratici, il Campidoglio ha autorizzato una concessione agevolata a un’altra sede dello stesso partito.