Roma, 155 pini vista San Pietro rischiano l’abbattimento: cittadini chiedono lo “Stop al Campidoglio”
A Roma stanno per iniziare le “prove di trazione” sui pini ad alto fusto tra Circonvallazione Aurelia, Piazza Carpegna e Via Gregorio VII. È la novità che ha riacceso l’allarme di cittadini, residenti, del comitato di zona e dell’Associazione CURAA. Temono che i test, più che rispondere a esigenze di sicurezza, preparino una stagione di abbattimenti funzionali al cantiere della tramvia TVA.
Un viale storico: il doppio filare di Pinus pinea che segna l’accesso a San Pietro
Il punto, per i residenti, non è solo numerico (155 pini rimasti, oltre 200 in origine), ma urbano e simbolico. L’alberatura a doppio filare di Pinus pinea disegna uno degli ingressi più riconoscibili verso la Basilica di San Pietro, già asse di collegamento con le ville storiche “fuori porta”.
In un quadrante densamente costruito, il valore paesaggistico si intreccia con quello microclimatico: ombra, continuità ecologica, mitigazione delle isole di calore e qualità percepita dello spazio pubblico.
Il nodo tecnico: “fine vita” o alberi monitorati? Perché i residenti chiedono un agronomo indipendente
Nel comunicato, la ditta incaricata Isam sostiene che gli alberi sarebbero “a fine vita” dopo circa 80 anni. Il comitato ribatte richiamando la maggiore longevità potenziale del Pinus pinea e, soprattutto, un precedente recente.
Nel giugno 2025 un agronomo avrebbe giudicato i pini in buone condizioni, prevedendo un monitoraggio a un anno (luglio 2026). Da qui la richiesta politica e amministrativa più netta rivolta all’assessora Sabrina Alfonsi: trasparenza sui criteri e un parere “super partes”.
Tramvia TVA: 120 milioni per 2,8 km e il tema della Valutazione di Impatto Ambientale
La contestazione si sposta rapidamente dal “come” al “perché”. Secondo residenti e associazioni, l’operazione da 120 milioni per 2,8 chilometri sarebbe sproporzionata e destinata a nascere incompleta: la linea, sostengono, non potrebbe essere prolungata fino a Stazione Termini e si innesterebbe in un’area già servita dalla metropolitana.
Nel mirino finisce anche l’iter: il progetto, spiegano, sarebbe stato approvato senza VIA. È qui che il conflitto diventa istituzionale: l’opera di mobilità viene letta come scelta “calata dall’alto” e non come esito di una pianificazione condivisa.
Alberi, salute e città: aria, temperature e perdita di sosta nel quadrante Aurelio
L’argomento più forte, comunicativamente e politicamente, resta quello ambientale. I residenti collegano la possibile perdita di alberi ad alto fusto a un peggioramento della qualità dell’aria e a un aumento del rischio sanitario, soprattutto per fasce vulnerabili come anziani e bambini.
Richiamano inoltre l’effetto termico delle strade alberate (riduzioni di 4–7 gradi, secondo quanto indicato nel comunicato) e lo mettono in relazione con obiettivi climatici nazionali ed europei. Sul piano pratico, segnalano anche la soppressione di oltre 600 posti auto e la rimodulazione di linee bus e corsie preferenziali.
Cosa chiedono cittadini e associazioni: stop operativo, confronto pubblico e tempi attesi
Le richieste, nero su bianco, si articolano su due assessorati: all’Ambiente si chiede accesso ai dati, motivazioni dei test e valutazione indipendente; alle Infrastrutture e Trasporti, guidate dall’assessore Eugenio Patanè, viene domandata la sospensione immediata delle operazioni legate alla tramvia TVA (nel comunicato compare anche la sigla “TAV”, verosimilmente un refuso) e l’apertura di un confronto pubblico sul futuro del TPL nel quadrante Aurelio.
In termini di calendario, i cittadini indicano una finestra chiave: perché anticipare ora verifiche che, secondo la precedente valutazione, avrebbero dovuto portare a un monitoraggio nel luglio 2026? La partita, nelle prossime settimane, passerà verosimilmente da richieste formali di chiarimento, incontri istituzionali e—se non arriveranno risposte—nuove iniziative pubbliche promosse dal Comitato Residenti di Via Gregorio VII e Circonvallazione Aurelia e dalla rete civica guidata anche dalla presidente Jacopa Stinchelli.
