Roma, 5 farmacie in vendita, domani si aprono le buste: base d’asta da 2,1 milioni, Farmacap sotto i riflettori
Domani, mercoledì 20 maggio 2026 alle ore 12, Roma aprirà le buste dell’asta pubblica per la vendita di cinque farmacie comunali Farmacap: le offerte dovevano essere presentate entro le 14 del 15 maggio: la seduta di domani servirà quindi a verificare la documentazione e ad avviare il confronto economico sui singoli lotti.
Le cinque farmacie in vendita
Sul mercato finiscono le farmacie Sforza Cesarini-Ponte Vittorio, Annunziatella II, Ariccia, Dragoncello e Messi d’Oro. La cessione riguarda l’azienda commerciale collegata alla farmacia, con il passaggio del diritto di esercizio. La titolarità resta dentro il quadro autorizzativo di Roma Capitale, mentre Farmacap è l’azienda speciale che oggi gestisce i presìdi.
Base d’asta sopra i 2 milioni
Il valore complessivo a base d’asta supera i 2,1 milioni di euro. Il lotto più pesante è Sforza Cesarini-Ponte Vittorio, sopra i 555mila euro. Seguono Messi d’Oro, Annunziatella II, Ariccia e Dragoncello. L’aggiudicazione, lotto per lotto, andrà all’offerta economica più alta rispetto alla base fissata.
Il peso dei conti Farmacap
La vendita arriva dentro una fase delicata per Farmacap. L’azienda speciale, nata per gestire farmacie comunali e servizi sociosanitari, ha alle spalle anni complicati, con bilanci appesantiti e uno squilibrio da 5,3 milioni accumulato in soli tre anni. Il tema, quindi, non è solo tecnico: dietro l’asta c’è il nodo della tenuta economica di una società pubblica che da anni fatica a ritrovare stabilità.
Vendita o arretramento pubblico?
Per il Campidoglio l’operazione è una procedura ordinata, fondata su atti, perizie e regole di gara. Ma politicamente la domanda resta aperta: vendere cinque farmacie comunali significa rilanciare Farmacap o ridurre il perimetro del servizio pubblico? È qui che la parola “svendita”, usata dalle opposizioni, diventa il punto più sensibile dello scontro.
Domani il primo verdetto
L’apertura delle buste non chiuderà la partita. Serviranno controlli, verifiche sui requisiti e passaggi amministrativi successivi. Ma domani si capirà almeno se il mercato ha risposto, quanto è disposto a pagare e se Roma potrà trasformare cinque farmacie comunali in un incasso immediato.