Roma, a Corviale il primo sgombero ‘lampo’, appartamento restituito, De Priamo (FdI): “Grazie al Governo”
Roma inaugura a Corviale la nuova procedura d’urgenza contro le occupazioni abusive: un appartamento è stato liberato dalla Polizia e riconsegnato al proprietario, mentre il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo attribuisce la rapidità dell’intervento alle norme introdotte dal decreto Sicurezza del governo Meloni.
Il proprietario era stato costretto a vivere in albergo
La vicenda riguarda un’abitazione occupata abusivamente da due persone, entrambe risultate avere precedenti di polizia in materia di stupefacenti. Il proprietario, privato della disponibilità della propria casa, era stato costretto a trovare una sistemazione temporanea in una struttura alberghiera. La sua denuncia ha fatto partire gli accertamenti degli investigatori dell’XI Distretto San Paolo, chiamati a ricostruire quanto accaduto e a verificare l’assenza di qualsiasi titolo per restare nell’immobile.
La prima applicazione a Roma delle nuove norme
Raccolti gli elementi necessari, la Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di rilascio previsto dall’articolo 321-bis del Codice di procedura penale. È la prima volta che la nuova disciplina viene applicata a Roma. L’operazione, svolta con il supporto della Polizia Locale di Roma Capitale, si è conclusa senza problemi per l’ordine pubblico. Le persone presenti hanno lasciato l’appartamento, che è stato quindi riconsegnato al suo legittimo proprietario.
De Priamo rivendica la linea del governo
Sul caso è intervenuto Andrea De Priamo, senatore di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama. Secondo l’esponente di FdI, lo sgombero rappresenta “una risposta concreta e immediata a chi viola la legge e calpesta i diritti dei cittadini”. De Priamo sostiene che la restituzione sia avvenuta poche ore dopo la denuncia e collega direttamente il risultato alle procedure d’urgenza introdotte dal decreto Sicurezza.
“Lo Stato non arretra di un centimetro”
Il nuovo articolo 321-bis consente, nei casi previsti dalla legge e dopo gli accertamenti della polizia giudiziaria, di accelerare la reintegrazione nel possesso dell’immobile occupato arbitrariamente. Non si tratta quindi di uno sgombero automatico valido in qualsiasi situazione, ma di una procedura sottoposta a precise condizioni e ai successivi controlli dell’autorità giudiziaria. Per De Priamo, però, il significato politico del caso Corviale è netto: “Con noi lo Stato non arretra di un centimetro”. Una casa restituita diventa così il primo banco di prova romano della stretta sulle occupazioni abusive.