Roma, a Trigoria nascerà una nuova piazza grazie ai fondi del Governo: chiesta già l’intitolazione a Don Claudio Palma
Roma, Municipio IX, una piazza attesa da anni, finanziata con fondi giubilari e destinata a diventare un punto di aggregazione stabile per il quartiere. È su questo doppio binario, opere e memoria civile, che Fratelli d’Italia alza il tema: realizzare la nuova piazza di Trigoria rispettando i tempi e, una volta completata, dedicarla a Don Claudio Palma, parroco dal 1972 al 2019. La richiesta arriva dal senatore Andrea De Priamo e dalla consigliera municipale Laura Pasetti.
Fondi giubilari e promessa di cantiere: il nodo dei tempi
Nel comunicato, FdI rivendica un ruolo attivo nell’avvio del progetto della nuova piazza. Il riferimento è ai fondi giubilari stanziati dal Governo Meloni, indicati come la leva decisiva per trasformare l’intervento in un’opera concreta. Il punto politico è chiaro. Le risorse ci sono. Ora serve una gestione efficiente. De Priamo e Pasetti chiedono al Municipio IX di garantire il rispetto delle scadenze. Senza rinvii. Senza rallentamenti amministrativi.
La proposta: una piazza intitolata a Don Claudio Palma
Accanto alla parte infrastrutturale, FdI mette sul tavolo una scelta simbolica. L’intitolazione. La nuova piazza, secondo De Priamo e Pasetti, dovrebbe portare il nome di Don Claudio Palma. Non come gesto di parte. Ma come riconoscimento di un sentimento diffuso nel quartiere. La proposta mira a unire. E a dare alla futura area pubblica un’identità riconoscibile. Un nome che richiami una storia condivisa. E un legame tra comunità e territorio.
Un riferimento per generazioni: il profilo del parroco (1972-2019)
Don Claudio Palma viene descritto come una figura rimasta “indelebile” nella memoria di molti residenti. Per quasi mezzo secolo ha guidato la comunità come parroco. Un ruolo che, soprattutto nei quartieri in trasformazione, spesso va oltre il perimetro religioso. Accompagna famiglie, giovani, anziani. Intercetta fragilità e bisogni. Offre ascolto e orientamento. FdI insiste su questo punto: l’assistenza è stata spirituale e morale, per diverse generazioni di trigorini.
La mozione di Pasetti: un passaggio istituzionale, non solo un appello
La richiesta non resta sul piano delle dichiarazioni. Pasetti ha presentato una mozione nel Municipio IX, con prima firma a suo nome. È l’atto formale che può avviare l’iter per l’intitolazione. Qui entra in gioco la politica locale. Servono passaggi, discussione, voti. E soprattutto serve una convergenza ampia. Per questo FdI auspica il supporto di tutti i gruppi consiliari. L’obiettivo dichiarato è evitare che la proposta venga letta come bandiera di schieramento.
La linea di Fratelli d’Italia: opere pubbliche e riconoscimento sociale
Nel messaggio di De Priamo e Pasetti si intravede una strategia coerente: tenere insieme interventi urbani e valorizzazione delle figure che hanno costruito capitale sociale. La piazza non è solo arredo urbano. È un presidio. È un luogo di incontro. FdI punta a intestarsi l’accelerazione dell’opera grazie ai fondi giubilari. E, nello stesso tempo, propone un’intitolazione che parli al tessuto comunitario. Con un linguaggio sobrio. E con una richiesta precisa alle istituzioni municipali.
Cosa cambia per Trigoria: una piazza come “centro” del quartiere
Se i tempi saranno rispettati, la nuova piazza potrà diventare lo spazio che il quartiere attende da anni. Un punto di aggregazione, citato nel comunicato come esigenza reale e non astratta. Nella visione di FdI, l’intitolazione a Don Claudio Palma rafforzerebbe questo ruolo. Darebbe continuità tra passato e futuro. Tra memoria e fruizione quotidiana. Ora la partita si gioca in Municipio IX: cantieri, calendario e voto sulla mozione. È lì che si misurerà la capacità di trasformare l’annuncio in risultato.