Roma, “Abbassa la musica, vogliamo dormire”: 68enne accoltellato al petto, arrestato 29enne
Prima la richiesta gentile della moglie. Poi il marito che sale al piano di sopra per provare a parlare faccia a faccia con il vicino. Ma quella che doveva essere una normale lite condominiale per la musica troppo alta è finita con un’aggressione violenta e un uomo in ospedale, ferito al petto da una forbice. È successo la sera del 16 maggio in via Flavio Stilicone, nel quartiere Don Bosco, a Roma. Erano circa le 23 quando alcuni condomini, esasperati dal volume troppo alto proveniente da un appartamento, hanno deciso di chiedere di abbassare la musica.
La lite per la musica alta
Tutto è iniziato intorno alle 23. La moglie del 68enne era salita per prima nell’appartamento del vicino, chiedendo di abbassare il volume della musica che da ore disturbava il palazzo. Un tentativo civile, senza urla né minacce. Ma non sarebbe servito a nulla. Così poco dopo è intervenuto il marito, un romano di 68 anni, che ha bussato alla porta del vicino per chiedere nuovamente un po’ di silenzio. A quel punto la situazione è precipitata. Il giovane che si trovava nell’appartamento, un italiano di 29 anni, invece di calmarsi ha reagito afferrando una forbice e colpendo il vicino di casa al petto.
L’uomo, ferito gravemente, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Vannini in codice rosso. Le sue condizioni sono serie, ma fortunatamente non è in pericolo di vita. Sul posto sono arrivati le volanti della Polizia di Stato. Gli agenti hanno ricostruito quanto accaduto ascoltando i presenti e intervenendo nell’appartamento dove era scoppiata la lite.
L’arresto per tentato omicidio
I poliziotti hanno quindi bloccato il ragazzo e lo hanno arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Dopo le formalità di rito, il 29enne è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove è rimasto dopo la convalida dell’arresto.