Roma, addio al depuratore Acea, parte il cantiere della scuola ‘green’ (pagata anche con 2,8 milioni di mutuo)
Roma, a La Storta, lungo l’asse tra Via Libero Bovio, Via della Storta e via dei Lerici, due cantieri segnano un passaggio politico amministrativo di tutto rispetto per l’intero quartiere. Da una parte c’è la dismissione dello storico impianto di depurazione Acea “La Storta Stazione”. Dall’altra c’è la nuova scuola dell’infanzia prevista nel Piano di Zona B47, in via dei Lerici, a un passo di distanza. Il progetto scolastico vale oltre cinque milioni di euro, così riportano le carte. Ma non è coperto tutto dal PNRR. Una quota rilevante arriverebbe anche da risorse comunali, con un mutuo nell’ordine dei 2,8 milioni. Ma procediamo per gradi.
L’ultima novità: cantiere Acea prorogato fino a maggio 2026
Il segnale più recente della dismissione del depuratore Acea arriva dagli atti che regolano la viabilità. Le misure di restrizione della viabilità legate al cantiere Acea sono state prorogate fino all’inizio di maggio 2026, di più di tre mesi. L’area interessata comprende tutta Via Libero Bovio e un tratto di Via della Storta: i lavori sono ancora in corso e l’intervento continua a incidere sulla zona. Per i residenti, è l’ennesima conferma che la dismissione non è teorica: è un processo operativo e prolungato.
La scuola nel PdZ B47: cosa prevede il progetto di via dei Lerici?
Il nuovo edificio scolastico ‘green’, invece, che sta per sorgere poco distante dall’ormai ex depuratore, è pensato come un complesso a misura di bambini. Il cantiere è ormai alle porte, questo si vocifera in Campidoglio. Sono previste, nel costosissimo progetto, più sezioni didattiche, una mensa collegata alla cucina, locali di servizio e soluzioni tecniche orientate al contenimento dei consumi, quindi con strutture ‘green’. L’obiettivo, almeno sulla carta, è un edificio efficiente e più sostenibile rispetto agli standard del passato.
I numeri: quanto copre il PNRR e quanto pesa il mutuo sulle casse di Roma
Il costo complessivo del nuovo Polo scolastico, però, è pari a 5,29 milioni di euro. La quota PNRR è di 2,266 milioni. A questa si aggiunge un contributo FOI di circa 226 mila euro. In totale, la copertura su queste linee arriva a circa 2,49 milioni. Il resto dovrebbe essere garantito con altre risorse pubbliche. Qui entra in gioco il mutuo, indicato in circa 2,8 milioni ratificato, questo almeno riportava la determinazione n. 315 del 29 agosto 2024 con oggetto: “Realizzazione Scuola Infanzia PdZ B47 La Storta – Via Libero Bovio Roma – Municipio XIV” per un importo totale di Euro 5.292.722,10 di cui Euro 2.861.052,42 finanziati con mutuo”. È questo passaggio che cambia la percezione dell’intervento.
Da un lato ci sono i fondi europei, dall’altro c’è la scelta di mettere ulteriore capacità di spesa tramite indebitamento. Per il Comune di Roma è un modo per non rinunciare all’opera e chiudere il quadro economico. Per i cittadini è un punto da seguire con attenzione, perché incide sul bilancio complessivo della casse comunali, da tempo in sofferenza.
Depuratore e scuola: la domanda che resta sullo sfondo
Il tema che circola in zona è semplice: la scuola sorgerà “al posto” dell’ex depuratore? O parliamo di interventi nello stesso ambito urbano, ma su lotti distinti, nonostante vicini? Al momento, ciò che emerge con chiarezza è la sovrapposizione territoriale a livello di quartiere, ma ancora nulla di più. La dismissione del depuratore si concentra tra Via Libero Bovio e Via della Storta. La scuola è prevista su Via Libero Bovio nel comparto del PdZ B47. Che il disegno complessivo punti a un cambio di funzione è plausibile. Ma per dire con certezza se il lotto coincide al centimetro servirebbero tavole e perimetri di cantiere. La notizia, però, è già concreta: La Storta sta cambiando. E lo sta facendo con un’opera pubblica che porta servizi, ma anche un impegno economico significativo.