Roma, aggrediscono gli agenti durante i controlli: due denunciati a Tor Pignattara
Roma torna a misurarsi con un nodo che va oltre la semplice infrazione: il rispetto delle regole e dell’autorità durante i controlli su strada. In poche ore, due episodi distinti hanno portato alla denuncia di altrettanti cittadini per reazioni violente contro gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, impegnati in verifiche legate alla sicurezza stradale e all’applicazione del Codice della Strada. In entrambi i casi, gli operatori sono rimasti feriti e hanno dovuto ricorrere a cure mediche.
Controlli e nervi tesi: quando l’infrazione diventa scontro
I due interventi hanno un filo comune: la routine di un controllo, che in pochi minuti si trasforma in un confronto fisico e verbale. È un passaggio significativo perché segnala un clima di crescente conflittualità attorno ad attività di vigilanza pensate per tutelare la collettività: attraversamenti pedonali liberi, rispetto delle corsie dedicate, condizioni del veicolo, e – quando necessario – verifiche sull’idoneità alla guida. Elementi che, sulla carta, dovrebbero rappresentare un interesse condiviso.
Tor Pignattara: sosta sulle strisce, poi la “fuga” e la colluttazione
Il primo episodio si è verificato nel quartiere di Tor Pignattara, durante un controllo del V Gruppo Prenestino. Gli agenti stavano verbalizzando un automobilista che aveva lasciato la vettura in sosta irregolare sull’attraversamento pedonale. L’uomo, italiano di 59 anni, secondo quanto ricostruito, avrebbe prima insultato gli operanti e poi rifiutato di fornire le proprie generalità. Nel tentativo di allontanarsi, avrebbe colpito un agente con lo sportello dell’auto, causando anche la caduta di una collega.
Denuncia e sanzioni: il quadro delle contestazioni al 59enne
Nonostante le ferite riportate, la pattuglia è riuscita a bloccare l’uomo. Per lui è scattata la denuncia con ipotesi di reato che delineano un’escalation rapida: resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni, rifiuto di declinare le generalità, oltre alle sanzioni amministrative legate alla sosta irregolare. Il punto, sul piano della lettura civica, è netto: un’infrazione si risolve con un verbale; una reazione violenta apre un fronte penale, con conseguenze di tutt’altro peso.
Viale Palmiro Togliatti: corsia preferenziale, gomma lacerata e sospetto alcol
Poche ore prima, su viale Palmiro Togliatti, una pattuglia del V Gruppo Casilino aveva fermato un 19enne, neopatentato, che percorreva la corsia preferenziale con uno pneumatico lacerato. Gli agenti lo avrebbero trovato in evidente stato di alterazione alcolica. Al momento degli accertamenti, il giovane si sarebbe rifiutato di sottoporsi all’etilometro. Da lì, l’episodio avrebbe preso una piega aggressiva: insulti, minacce e poi la colluttazione mentre gli operatori cercavano di riportarlo alla calma.
Il secondo fascicolo: resistenza, lesioni e rifiuto dell’etilometro
Anche per il 19enne è scattata la denuncia per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per la rilevazione del tasso alcolemico. Un insieme di contestazioni che, soprattutto per un neopatentato, può tradursi in un impatto rilevante sul percorso di guida e sul profilo giudiziario. In entrambe le vicende, la Polizia Locale ha dovuto ricorrere a cure mediche per le lesioni riportate: un epilogo che sposta la vicenda dal terreno delle “semplici” infrazioni a quello della sicurezza degli operatori e dell’ordine pubblico.