Roma, aggressione sul bus 71 a Termini, picchiati i controllori: fermato un 25enne
Succede ancora a Termini, ancora su un mezzo pubblico, ancora per un biglietto che non c’è. Nel primo pomeriggio di ieri un controllo di routine sul bus 71 si è trasformato in un’aggressione fisica: due controllori Atac finiscono spintonati e presi di mira da un passeggero che rifiuta l’identificazione. Intervengono i carabinieri, scatta il fermo. È solo l’ultimo episodio di una scia di violenze sui trasporti pubblici di Roma che ormai non fa più notizia, ma continua a preoccupare.
Bus 71, l’aggressione durante un controllo
È successo nei pressi della stazione Termini, ormai diventato uno dei nodi più sensibili della Capitale. Un 25enne di origine somala, senza fissa dimora e con precedenti penali, è stato sorpreso senza biglietto dai controllori. Alla richiesta di esibire un documento di identità, il giovane si è opposto in maniera categorica. Poi la situazione è degenerata.
In pochi secondi, l’uomo si è scagliato contro i due controllori, spingendoli con forza nel tentativo di fuggire dal mezzo. Una scena avvenuta sotto gli occhi dei passeggeri, richiamando l’attenzione dei passanti e del personale in servizio nell’area.
Sul posto sono arrivati immediatamente i carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo, impegnati nel servizio di presidio presso lo scalo ferroviario. Il 25enne è stato bloccato e identificato, quindi accompagnato in caserma. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. I due controllori, fortunatamente, non hanno riportato ferite gravi e hanno rifiutato le cure mediche del personale del 118, intervenuto in via precauzionale.
Controllori e autisti aggrediti sul bus
L’episodio del bus 71 non è un caso isolato. Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni di aggressioni su autobus, tram e metropolitane, spesso ai danni di controllori, autisti e personale Atac, ma anche di semplici passeggeri.
Solo nei giorni scorsi si sono registrati episodi di spintoni e minacce sulla metro A, l’aggressione a un autista su una linea TPL e l’intervento delle forze dell’ordine su diversi mezzi per liti degenerate. Un quadro che alimenta un senso diffuso di insicurezza, soprattutto nelle fasce orarie più affollate e nelle zone nevralgiche della Capitale.
La doppia aggressione a Termini: dipendente del Ministero in fin di vita
E non solo aggressioni sui bus. Solo due giorni fa, nella stessa area, la doppia aggressione, nel giro di un’ora, a due uomini. Il primo, un dipendente del ministero delle Imprese e del Made in Italy di 57 anni, accerchiato e picchiato in volto, ferito gravemente fino a ridurlo in fin di vita. Il secondo, un rider, aggredito con le stesse modalità, per fortuna ferito in maniera più lieve. Per l’aggressione al 57enne sono stati fermati un 18enne egiziano e di un 20enne tunisino, adesso accusati di tentato omicidio. Entrambi hanno precedenti: il 18enne per rapina, ricettazione, porto di armi e oggetti atti a offendere: era anche oggetto di provvedimento di espulsione in quanto irregolare sul territorio nazionale. Il 20enne, invece, ha precedenti per rissa, porti di oggetti atti a offendere e stupefacenti.
Per il secondo episodio sono stati fermati altri due stranieri. Altri sette uomini sono stati invece portati all’ufficio immigrazione per verifiche sulla regolarità della loro presenza sul territorio nazionale.