Roma, agguato nel parcheggio del supermercato, gambizzato un uomo: 21enne e 17enne con pistole e canne mozze in casa, arrestato il padre
Una discussione in un parcheggio, poi gli spari e la gambizzazione. Ma quella che inizialmente poteva essere sembrata una lite era in realtà un vero e proprio agguato, su cui adesso hanno fatto luce i carabinieri, che hanno perquisito un 21enne e un 17enne e arrestato il padre del minorenne. È il risultato di una lunga attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Roma e dalla Compagnia Roma Cassia, in stretto coordinamento con la Direzione Distrettuale Antimafia e la Procura per i Minorenni. I fatti si sono svolti il 13 ottobre 2025 a Roma, in zona Selva Candida.
I militari hanno eseguito due decreti nei confronti dei due giovani, entrambi italiani, ritenuti gravemente indiziati di lesioni personali aggravate in concorso e detenzione e porto illegale di armi da fuoco.
L’agguato nel parcheggio del CRAI
Tutto si svolge nel parcheggio del supermercato CRAI di via di Selva Candida 239, a Roma. È pomeriggi, la vittima è in compagnia della moglie. All’improvviso parte un colpo di pistola calibro 7,65. Uno solo ma sufficiente a colpire entrambe le gambe dell’uomo. Gli investigatori, fin dall’inizio, pensano a un agguato studiato. Le indagini si sviluppano tra ottobre 2025 e febbraio 2026, incrociando testimonianze, accertamenti balistici e riscontri tecnici.
Durante le perquisizioni personali e domiciliari i militari sequestrano una pistola semiautomatica calibro 7,65, ritenuta potenzialmente compatibile con quella usata nell’agguato, e un fucile a canne mozze, modificato nelle sue caratteristiche originarie, completo di munizioni. Il padre del minorenne viene arrestato in flagranza per detenzione illegale di arma alterata. Adesso resta da chiarire movente e contesto di quell’agguato: se si sia trattato di una ritorsione, di un debito o di una dinamica più ampia.