Roma, al via altri due mesi di cantiere sulla ciclabile di via Guido Reni: rischio ‘zero parcheggi’ fino al 24 maggio
Roma, via Guido Reni torna già sotto i ferri. Un nuovo provvedimento del Campidoglio dispone dal 30 marzo al 24 maggio inclusi un’altra fase di lavori legata al GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Biciclette. Per quasi due mesi la strada dovrà fare di nuovo i conti con un divieto di sosta H-24 per auto e scooter sull’intera via, transenne e disagi, su un asse già travolto da polemiche politiche e proteste dei residenti.
Cosa cambia
Il cuore del provvedimento è semplice. Su via Guido Reni scatta il divieto di sosta con rimozione per 24 ore su 24 su entrambe le carreggiate, salvo i mezzi di cantiere. In concreto significa zero parcheggi, per l’intera via, meno margini di manovra e una viabilità ancora una volta sacrificata a lavori che, agli occhi di molti cittadini, sembravano appena conclusi. Nel documento capitolino si specifica che lo stop ai parcheggi dovrebbe avvenire “nei soli tratti di strada via via interessati dai lavori”. Questo fa pensare che, sul piano pratico, l’applicazione del divieto potrebbe procedere a tratti, seguendo l’avanzamento del cantiere, anche se il quadro generale fissato dall’ordinanza copre tutta la via fino al 24 maggio prossimo. Pubblichiamo il provvedimento comunale in formato scaricabile alla fine di questo articolo.
Il nodo politico
Il problema non è soltanto il nuovo cantiere e una via che non riesce a trovare pace. È il modo in cui questa trasformazione è stata vissuta dal quartiere e dai residenti. Via Guido Reni è diventata il simbolo di un progetto percepito da molti come imposto dall’alto, con poco ascolto e scarsa attenzione all’impatto reale su residenti, commercio e traffico locale.
Ed è qui che la battaglia si sposta dal piano tecnico a quello politico. Perché quando un’opera pubblica torna a occupare la strada subito dopo la fine dei lavori, il messaggio che passa è uno solo: il quartiere continua a pagare il prezzo di una pianificazione che non ha convinto.
Le critiche su accessibilità e disagi
Su questo fronte si inseriscono anche le video-denunce del consigliere capitolino Daniele Giannini, che ha puntato il dito contro alcune nuove ciclabili romane, compresa via Guido Reni, per l’assenza di scivoli adeguati per disabili, mamme con passeggini e anziani. Una contestazione che pesa, perché tocca il punto più delicato: una mobilità definita moderna non può nascere lasciando indietro proprio chi ha più difficoltà a muoversi.
Un caso che va oltre Guido Reni
Il caso Guido Reni non è isolato. A Roma le ciclabili contestate sono diventate uno dei terreni più sensibili dello scontro tra Campidoglio e territori. Non tanto perché si realizzino piste per le bici, ma perché in molti quartieri cresce la sensazione che alcune opere vengano progettate senza un equilibrio vero tra sostenibilità, accessibilità e vita quotidiana. Ed è questo, oggi, il cuore politico della vicenda.

FOTO DI COPERTINA GRUPPO FACEBOOK SOS GUIDO RENI