Roma, alberi secchi e piazze roventi, il ‘caso Gualtieri’ finisce sulla CNN, FdI attacca il sindaco: “I cittadini conoscono la realtà”
Roma, gli alberi secchi, le nuove piazze prive di ombra e le difficoltà nella manutenzione del verde pubblico diventano il nuovo terreno di scontro contro Roberto Gualtieri, accusato da Fratelli d’Italia di cercare responsabilità esterne per nascondere i risultati insufficienti della sua amministrazione.
Gli alberi diventano un caso politico
La polemica esplode mentre il tema del verde romano è ormai uscito dai confini della normale battaglia tra maggioranza e opposizione. Le immagini delle piante in sofferenza e delle sedute arroventate di piazza Risorgimento sono finite anche in un servizio della Cnn, trasformando uno dei cantieri simbolo della Capitale in un caso internazionale. L’emittente americana ha evidenziato la distanza tra il progetto annunciato e le condizioni riscontrate nella piazza durante il caldo estivo. ieri chiama in causa la Soprintendenza
Di fronte alle critiche, Gualtieri ha scritto al ministro della Cultura Alessandro Giuli chiedendo un tavolo tecnico per rivedere i criteri utilizzati dalla Soprintendenza sulla piantumazione degli alberi nelle aree monumentali. Il ministero ha accettato il confronto, ma ha posto una condizione politica e amministrativa pesante: qualsiasi nuova soluzione dovrà essere accompagnata da una manutenzione concreta e duratura, per evitare che le risorse pubbliche vengano disperse.
Piazza Risorgimento: undici alberi sostituiti
La replica del ministero arriva mentre il Campidoglio è già dovuto intervenire sulle nuove alberature di piazza Risorgimento. Roma Capitale ha comunicato di aver sostituito undici piante in vaso entrate in sofferenza per il caldo estremo, oltre ad aver potenziato il servizio di innaffiamento. Il progetto, terminato nel dicembre 2024, aveva previsto la depavimentazione di duemila metri quadrati e la collocazione di 53 nuove alberature. eccezionale rappresenta certamente un elemento oggettivo, ma il problema politico sollevato dalle opposizioni riguarda ciò che accade dopo l’inaugurazione: un albero appena piantato ha infatti bisogno di acqua, controlli e cure continue, soprattutto durante le prime estati.
Quasi 30mila abbattimenti durante il mandato
Anche i numeri ufficiali raccontano una trasformazione profonda del patrimonio arboreo romano. Il bilancio pubblicato dal Comune registra, tra il 2021 e il 2025, 29.842 abbattimenti e 67.640 piantagioni. Il totale finale indicato è di 390.054 alberi, ma comprende anche 36.372 esemplari già presenti e precedentemente non censiti. ostrano quindi un saldo complessivamente positivo, ma non chiudono la discussione sulla qualità degli interventi, sulla sopravvivenza delle nuove piante e sulla capacità di garantire ombra nei luoghi maggiormente esposti alle temperature estive.
FdI: “I cittadini conoscono la realtà”
È su questo terreno che intervengono il capogruppo capitolino di Fratelli d’Italia Giovanni Quarzo, i consiglieri Francesca Barbato, Federico Rocca, Mariacristina Masi e Stefano Erbaggi e il vicepresidente della federazione romana del partito Daniele Rinaldi.
«Ancora una volta il sindaco Gualtieri preferisce individuare un responsabile esterno piuttosto che fare i conti con i risultati della propria amministrazione», dichiarano gli esponenti di FdI, secondo i quali dopo quattro anni non sarebbero state garantite una programmazione efficace e una manutenzione ordinaria adeguata.
La prova decisiva arriverà dopo l’estate
La battaglia politica sugli alberi di Roma non si risolverà con uno scambio di comunicati. Il vero banco di prova sarà rappresentato dalla capacità del Campidoglio di salvare le nuove piantumazioni, sostituire rapidamente gli esemplari morti e riportare ombra nelle piazze trasformate dai cantieri.
«I cittadini chiedono una città più curata, più sicura e più vivibile, non continue giustificazioni», conclude Fratelli d’Italia. Ed è proprio qui che la polemica diventa un problema concreto per Gualtieri: le responsabilità tecniche possono essere distribuite tra diversi enti, ma la cura quotidiana degli alberi comunali resta una delle prove più visibili con cui i romani giudicheranno la sua amministrazione.