Roma allagata, Forza Italia attacca Gualtieri: «Pensi prima ai tombini, poi al Tevere balneabile»


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Roma finisce nuovamente alle prese con strade allagate e traffico in difficoltà dopo i forti temporali del 7 e 8 ottobre, mentre il sindaco Roberto Gualtieri rilancia il progetto per rendere balneabile il Tevere entro il 2032. Due immagini della Capitale che diventano terreno di un duro scontro politico. A puntare il dito contro il Campidoglio sono Rachele Mussolini, capogruppo di Forza Italia in Assemblea capitolina, e Michel Emi Maritato, che chiedono di dare priorità alla manutenzione delle strade e alla pulizia dei tombini.

Strade allagate, la pioggia mette in difficoltà Roma

Le precipitazioni hanno provocato allagamenti in diverse zone della Capitale, con rallentamenti alla circolazione e numerosi interventi di emergenza. Tra le aree interessate figurano Montesacro, Portuense e Infernetto, dove l’acqua ha raggiunto anche il cortile di una scuola. Una situazione documentata da immagini e filmati, che riporta al centro dell’attenzione la capacità della città di affrontare i temporali più intensi.

Mussolini e Maritato: «Gualtieri pensi ai tombini»

La reazione di Forza Italia arriva il 9 ottobre, con una nota dai toni particolarmente duri. Mussolini e Maritato contestano le priorità politiche del sindaco, accusandolo di concentrarsi sull’immagine della Capitale mentre resterebbero irrisolti i problemi della manutenzione ordinaria. Nel mirino finiscono caditoie, tombini ostruiti e fossi tombati, per i quali i due esponenti chiedono interventi immediati. Le accuse riguardano anche la presunta insufficienza delle attività di pulizia, senza però indicare dati specifici sulla manutenzione effettuata.

Il Tevere balneabile e il piano da 400 milioni

A rendere più acceso lo scontro è il progetto presentato in Campidoglio il 7 ottobre: un programma da circa 400 milioni di euro per il risanamento del Tevere, con l’obiettivo di rendere balneabili alcune aree del fiume entro il 2032. Le risorse già disponibili ammontano a circa 130 milioni, mentre il resto rientra nel fabbisogno complessivo stimato. Si tratta di interventi ambientali distinti dalla manutenzione delle caditoie stradali, ma Forza Italia contesta proprio l’ordine delle priorità.

La richiesta: un piano immediato contro gli allagamenti

Il messaggio politico di Mussolini e Maritato è una richiesta precisa: predisporre un piano urgente di pulizia e manutenzione delle infrastrutture che raccolgono e smaltiscono l’acqua piovana. Il punto non è soltanto reagire ai temporali, ma verificare quali interventi preventivi siano necessari nelle strade più esposte agli allagamenti. Resta da accertare, nei singoli episodi, quanto abbiano inciso eventuali ostruzioni rispetto all’intensità delle precipitazioni. Intanto lo scontro si concentra su una domanda destinata a pesare nel dibattito cittadino: come conciliare i grandi progetti per il futuro di Roma con le necessità quotidiane dei suoi abitanti?