Roma, allarme campo nomadi di via dei Gordiani: “Roghi, risse e paura, serve lo sgombero”

Carabinieri campo nomadi via dei Gordiani

Roghi, risse, auto danneggiate, persone investite e persino un poliziotto ferito. A pochi metri da servizi pubblici e centri sportivi, il campo nomadi di via dei Gordiani, a Roma, torna al centro delle polemiche dopo l’ultimo episodio che ha costretto all’evacuazione dell’area per motivi di sicurezza.

A lanciare l’allarme è il capogruppo della Lega in CampidoglioFabrizio Santori, che parla di una situazione ormai “fuori controllo” e chiede un intervento immediato da parte del Comune: bonifica, più sicurezza e soprattutto lo sgombero definitivo del campo rom.

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“Una scena da guerriglia urbana”

Secondo Santori, il campo di via dei Gordiani rappresenta da oltre trent’anni una criticità irrisolta, ma gli ultimi fatti avrebbero segnato un ulteriore salto di gravità. “Nel campo nomadi di via dei Gordiani da oltre 30 anni la situazione è fuori controllo, ma l’ultimo episodio è gravissimo: roghi, risse, persone investite, un poliziotto ferito e un intero campo evacuato per sicurezza. Una scena da guerriglia urbana nel cuore della città, a pochi metri da servizi pubblici e da ben tre centri sportivi”, denuncia il consigliere leghista.

A preoccupare, secondo Santori, non è soltanto la questione della sicurezza, ma anche l’impatto diretto sulle strutture vicine. Nell’area sorgono infatti tre centri sportivi, realizzati con investimenti privati su terreni Ater, che da anni convivono con episodi di degrado e microcriminalità. Furti alle auto, atti vandalici, gomme incendiate per recuperare metalli e fumi tossici che invadono gli impianti: una situazione che avrebbe già spinto diversi gestori ad abbandonare le proprie attività.

“Le famiglie rinunciano allo sport”

Il problema, sottolinea la Lega, non riguarda più soltanto il decoro urbano. “Le famiglie rinunciano allo sport, gli operatori lavorano in costante insicurezza e le attività economiche sono in ginocchio”, afferma Santori. Una realtà che incide sulla quotidianità del quartiere e che, secondo il consigliere, sta trasformando una zona frequentata da bambini, famiglie e lavoratori in un’area percepita come insicura.

Per questo il gruppo della Lega ha annunciato un’interrogazione urgente, chiedendo al sindaco e alla Giunta capitolina di intervenire con misure concrete. La richiesta è di una bonifica dell’area, un rafforzamento dei controlli e la chiusura definitiva del campo. “Non è più un problema di solo decoro, ma un’emergenza sanitaria e di ordine pubblico”, insiste Santori.

Il caso del campo nomadi di via Gordiani riporta al centro un tema che Roma si trascina da anni: la gestione delle aree più fragili e il confine, sempre più sottile, tra degrado urbano e sicurezza pubblica. Intanto, tra i residenti, resta una sensazione diffusa. Che non si tratti più di episodi isolati, ma di una situazione che continua a ripetersi. E che, ogni volta, alza un po’ di più l’asticella della tensione.