Roma, allarme nei condomini misti: “Ascensori distrutti, incendi, degrado e paura tra i residenti”
Ascensori fuori uso, rifiuti accumulati nei pianerottoli, interventi continui delle forze dell’ordine e residenti che parlano apertamente di un clima diventato “invivibile”. È da qui che riparte lo scontro politico sui condomini misti e sulle case popolari ERP a Roma. Al centro delle polemiche c’è stavolta via Diego Angeli, dove, secondo gli esposti presentati dai residenti, la situazione sarebbe degenerata da mesi tra degrado, danneggiamenti e tensioni quotidiane all’interno degli stabili.
A sollevare il caso Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che ha chiesto controlli immediati e perfino la revoca delle assegnazioni per gli inquilini ritenuti responsabili di comportamenti incompatibili con la convivenza condominiale.
“Condomini ostaggio del degrado”
“Danni continui alle parti comuni, incendi, ascensori manomessi, sporcizia e intimidazioni”. Santori ha messo in fila una lunga serie di criticità che, secondo quanto denunciato dai residenti, starebbero trasformando alcuni palazzi in vere e proprie zone ad alta tensione. A essere criticato soprattutto il modello dei condomini misti, dove alloggi privati e appartamenti ERP convivono nello stesso stabile. Una formula che da anni divide politica e cittadini e che ora torna al centro dello scontro in Campidoglio. “Prima di investire centinaia di milioni di euro – afferma il consigliere – il sindaco Roberto Gualtieri dovrebbe spiegare come intende evitare che queste situazioni si moltiplichino in altri quartieri della città”. Per Santori, infatti, i problemi segnalati non sono episodi isolati, ma situazioni documentate attraverso esposti inviati anche a Questura, Asl, Vigili del Fuoco e Corte dei Conti.
“È necessario intervenire immediatamente con verifiche straordinarie e con la revoca delle assegnazioni per i nuclei responsabili di comportamenti incompatibili con la civile convivenza e con la tutela del patrimonio pubblico”, tuona il leghista. “Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto è pericolosa e irresponsabile l’operazione dei condomini misti che il Campidoglio vuole estendere con il piano Enasarco”.
La critica riaccende il dibattito sull’emergenza abitativa romana, tra richieste di integrazione sociale, gestione delle case popolari e sicurezza nei condomini. Intanto, nei palazzi finiti al centro delle segnalazioni, i residenti continuano a convivere con telecamere installate nelle aree comuni, ascensori danneggiati e continui interventi di manutenzione. Un clima che, al di là dello scontro politico, racconta il nervo scoperto di molte periferie romane.