Roma, alloggio fantasma a due passi dal Vaticano: 200 ospiti mai registrati, scatta la chiusura

chiusura struttura

Era online, prenotabile, apparentemente regolare. Ma per lo Stato non esisteva. A pochi metri dal Vaticano, in pieno centro a Roma, un alloggio turistico lavorava come una vera e propria ghost house: decine di prenotazioni, centinaia di presenze, nessun ospite registrato. Ma proprio grazie a quegli annunci non è sfuggito ai controlli della Polizia di Stato. E adesso la guest house si ritrova la licenza sospesa per cinque giorni su ordine della Questura di Roma.

La casa vacanza “invisibile”

La casa vacanze veniva pubblicizzata come alloggio turistico in una delle zone più frequentate della Capitale. In realtà operava fuori da ogni circuito di controllo, senza rispettare gli obblighi minimi previsti dalla legge. A scoprirlo sono stati gli agenti della Polizia di Stato, impegnati in una serie di verifiche amministrative che proseguono anche dopo la fine dell’Anno Giubilare. Gli accertamenti sono stati condotti dal Commissariato di P.S. Borgo, competente per territorio.

Dalla rendicontazione dell’attività risultano circa 50 prenotazioni, per un totale di oltre 200 presenze. Ma sul portale “Alloggiati Web”, lo strumento obbligatorio per comunicare i dati degli ospiti alle Forze dell’ordinenon compariva nessun nome. Nessuna segnalazione. Nessuna traccia. Un’anomalia che ha spinto gli investigatori ad andare oltre. Le verifiche successive hanno chiarito il punto più grave: l’alloggio non era nemmeno accreditato al portale, collocandosi di fatto al di fuori del sistema di tracciabilità previsto dalla normativa. Ospiti veri, che pagavano, ma totalmente invisibili per lo Stato.

Di fronte a omissioni considerate gravi, la Divisione Amministrativa della Questura di Roma ha aperto un’istruttoria che si è conclusa con la sospensione dell’attività ricettiva per cinque giorni.