Roma apre i suoi tesori archeologici meno conosciuti: tre visite tra mura, acquedotti e sepolcri


Contenuti dell'articolo

Roma torna ad aprire alcune delle pagine meno battute della sua storia archeologica con tre visite guidate che, tra l’8 e l’11 ottobre, porteranno cittadini e visitatori lontano almeno in parte dai percorsi più scontati, tra mura, antiche strade, acquedotti, sepolcri e il grande spazio del Circo Massimo. È il nuovo appuntamento di Archeologia in Comune, il programma curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

San Lorenzo raccontato attraverso le mura

Il primo appuntamento è previsto giovedì 8 ottobre alle 9.30 con la visita “Le Mura, le strade e San Lorenzo: come cambia una città”. Il filo conduttore sarà l’evoluzione urbana di una zona che oggi associamo a traffico, università e vita di quartiere, ma che conserva ancora tracce capaci di raccontare come Roma si sia trasformata nel corso dei secoli.

L’Esquilino tra acquedotti e sepolcri

Sempre l’8 ottobre, alle 11.30, l’attenzione si sposterà sull’Esquilino Meridionale. Il titolo dell’itinerario, “Tra acquedotti e sepolcri”, sintetizza bene il cuore della visita: osservare una parte della città attraverso infrastrutture e testimonianze funerarie che raccontano un paesaggio romano molto diverso da quello attuale. Un modo per leggere l’Esquilino non soltanto come quartiere contemporaneo, ma come stratificazione di epoche e funzioni.

Il Circo Massimo visto con altri occhi

Il terzo appuntamento è fissato per domenica 11 ottobre alle 10 e riguarda il Circo Massimo. La visita, intitolata “Spettacoli e spettatori al Circo Massimo”, punta a ricostruire non soltanto l’enorme spazio monumentale, ma anche la vita che lo animava: eventi, pubblico e funzione sociale di uno dei luoghi più importanti della Roma antica.

Prenotazione obbligatoria

Per partecipare è necessario prenotarsi telefonando allo 060608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. L’accesso segue la tariffazione prevista per i singoli siti, mentre per i possessori della MIC Card la partecipazione è gratuita. Il programma, come precisato dagli organizzatori, può comunque subire variazioni.

Roma oltre i monumenti più famosi

Il valore di queste visite sta soprattutto nel cambio di prospettiva. Roma non è soltanto Colosseo, Fori e Pantheon: è anche una città fatta di tracce più discrete, spesso inglobate nel tessuto urbano moderno e quindi più difficili da notare.

Ed è proprio qui che Archeologia in Comune trova il suo senso: riportare l’attenzione su quei segni che raccontano come la Capitale sia cresciuta, si sia difesa, abbia trasportato acqua, costruito sepolcri e organizzato i suoi grandi spettacoli. Una Roma meno immediata, ma forse proprio per questo ancora più affascinante.