Roma apre la casa di Alberto Moravia: solo 15 posti per entrare nell’attico sul Tevere
Roma apre gratuitamente la casa di Alberto Moravia, offrendo a due piccoli gruppi la possibilità di attraversare l’attico sul Tevere nel quale lo scrittore trascorse la seconda parte della sua vita. L’appuntamento è per sabato 12 settembre nella Casa Museo di Lungotevere della Vittoria 1. Le visite iniziano alle 10 e alle 11, ma ogni turno può accogliere non più di 15 partecipanti.
Una casa rimasta piena di vita
Non è una ricostruzione fredda né una semplice raccolta di cimeli. La casa conserva libri, quadri e oggetti capaci di restituire la dimensione quotidiana di una figura centrale della cultura italiana del Novecento. Attraversare le stanze significa avvicinarsi al Moravia pubblico, conosciuto attraverso i romanzi, ma anche all’uomo circondato dalle tracce dei suoi viaggi, delle amicizie e degli incontri intellettuali.
Dai dipinti alle maschere africane
Lo sguardo passa dalle maschere africane ai rotoli orientali, dai souvenir di viaggio alle lampade pop degli anni Sessanta. Alle pareti compaiono ritratti e opere firmate da artisti vicini allo scrittore, tra i quali Renato Guttuso, Mario Schifano e Franco Angeli. Ci sono anche dischi e classici della letteratura: presenze diverse che raccontano una curiosità mai confinata dentro un solo linguaggio o un’unica parte del mondo.
La macchina da scrivere ancora al suo posto
Tra gli oggetti più evocativi emerge la macchina da scrivere Olivetti 82. È il punto in cui la visita sembra avvicinarsi maggiormente al lavoro di Moravia: non attraverso una celebrazione distante, ma davanti allo strumento concreto con cui le parole prendevano forma. La casa diventa così il ritratto silenzioso di uno scrittore, composto non soltanto dalle opere pubblicate, ma anche dalle cose che aveva scelto di tenere accanto a sé.
Come partecipare alla visita
L’ingresso alla Casa Museo Alberto Moravia e la visita guidata sono gratuiti. La prenotazione è necessaria e può essere effettuata chiamando lo 060608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. I posti complessivi disponibili nei due turni sono appena trenta. Una soglia domestica si trasforma così in un passaggio dentro il Novecento: per un’ora Roma non racconta Moravia attraverso una targa, ma lascia parlare direttamente la sua casa.