Roma archeologica gratis: visite guidate tra Mura Aureliane e Fori Imperiali

Roma archeologica

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Roma rimette al centro la sua storia più profonda, quella che spesso i cittadini attraversano ogni giorno senza riuscire davvero a leggerla. Oggi, 20 maggio 2026, il calendario di Archeologia in Comune propone visite guidate gratuite in due luoghi simbolici: il Museo delle Mura, con un percorso dedicato a Porta San Sebastiano, e i Fori Imperiali, con un focus sui cantieri e sulla biblioteca del Foro di Traiano.

Non solo turismo, ma servizio pubblico

L’iniziativa ha un valore che va oltre la semplice visita culturale. A guidare i partecipanti sono gli archeologi della Sovrintendenza Capitolina, con l’obiettivo di spiegare monumenti e aree archeologiche collegando il racconto storico agli interventi di restauro, gestione e valorizzazione. È qui che la cronaca bianca diventa anche politica culturale: rendere comprensibile il patrimonio significa trasformarlo da sfondo urbano in bene pubblico vissuto.

I due appuntamenti del 20 maggio

Il primo percorso riguarda Porta San Sebastiano, una delle porte più importanti delle Mura Aureliane, oggi parte del Museo delle Mura. Il secondo porta invece dentro il cuore dei Fori Imperiali, dove sono in corso cantieri di scavo, restauro e valorizzazione. In questo caso il pubblico può vedere da vicino ciò che di solito resta confinato al lavoro degli specialisti.

Prenotazione obbligatoria

La partecipazione richiede la prenotazione allo 060608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. La Sovrintendenza precisa che, se restano posti disponibili, è possibile aggiungersi anche direttamente sul posto il giorno stesso. L’iniziativa è promossa dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Il nodo vero: far vivere il patrimonio

La sfida, per Roma, non è soltanto conservare i suoi tesori. È riuscire a farli parlare a residenti, studenti, famiglie e visitatori. Visite come queste vanno nella direzione giusta perché portano il pubblico dentro la macchina della tutela: scavi, restauri, manutenzione, accessibilità. La Capitale possiede un patrimonio unico, ma senza racconto e fruizione rischia di restare invisibile anche quando è sotto gli occhi di tutti.