Roma, arrivano le Olimpiadi della terza età: anziani in gara tra sport, ballo e teatro, si parte il 21 ottobre
Roma si prepara a ospitare le Olimpiadi della terza età, una manifestazione che vedrà gli anziani dei centri sociali della Capitale sfidarsi tra sport, giochi, musica e spettacoli. La cerimonia inaugurale è fissata per mercoledì 21 ottobre 2026, alle ore 17.30, in piazza di Cinecittà 11. Un appuntamento che mette al centro il divertimento, la voglia di stare insieme e il desiderio di continuare a essere protagonisti della vita cittadina, indipendentemente dall’età.
Roma, le Olimpiadi degli anziani partono da Cinecittà
L’iniziativa si chiama Gran Galà Luigi Petroselli – Olimpiadi delle CSAQ ed è alla sua prima edizione. Promossa da Roma Capitale e Zètema e organizzata da Auser Lazio, coinvolgerà gli iscritti alle Case Sociali delle Persone Anziane e del Quartiere presenti sul territorio romano. Non soltanto una competizione, dunque, ma un’occasione per far incontrare persone provenienti da quartieri diversi, trasformando le attività quotidiane dei centri anziani in una grande manifestazione collettiva.
Dalle bocce agli scacchi, fino al ballo e al teatro
Il programma prevede sfide di bocce, burraco e scacchi, attività molto amate e praticate nei centri sociali della Capitale. Accanto alle competizioni troveranno spazio esibizioni di canto, ballo e teatro. Una scelta pensata per coinvolgere persone con interessi e capacità differenti, senza limitare la partecipazione alle sole discipline sportive. Chi preferisce la strategia potrà mettersi alla prova davanti a una scacchiera, mentre altri potranno esprimersi attraverso il movimento e la creatività.
Un omaggio a Luigi Petroselli, il sindaco dei quartieri
Le Olimpiadi portano il nome di Luigi Petroselli, storico sindaco di Roma, scomparso nel 1981. La manifestazione vuole ricordare il suo impegno per la crescita dei centri anziani come luoghi di aggregazione e partecipazione. Il richiamo alla sua figura restituisce all’iniziativa anche un significato cittadino: valorizzare spazi che, ancora oggi, rappresentano punti di riferimento per migliaia di persone e contribuiscono a mantenere vive le relazioni nei quartieri romani.
La sfida più importante è contro la solitudine
Al di là dei risultati delle gare, il messaggio delle Olimpiadi della terza età è soprattutto sociale. Restare attivi, incontrarsi e condividere passioni può aiutare a contrastare l’isolamento, uno dei rischi che accompagnano l’invecchiamento. La cerimonia del 21 ottobre darà il via a una manifestazione che punta a valorizzare il ruolo degli anziani nella comunità. Perché, in questa particolare Olimpiade romana, il successo più importante non sarà necessariamente conquistare il primo posto, ma esserci e partecipare.