Roma, Balduina nel Municipio I? Balduina’S rilancia: “Serve tornare all’ex XVII”. Ecco cosa cambierebbe davvero

Roma, la mappa della Balduina

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Mentre il Comune di Roma accelera sul percorso di ridefinizione della “mappa” dei quartieri, dal quadrante nord-ovest arriva una richiesta netta che sposta l’attenzione dal disegno cartografico alla sostanza amministrativa. Il Comitato Civico di Quartiere Balduina’S rilancia con forza l’ipotesi di integrare la Balduina con l’ex Municipio XVII, oggi confluito nel Municipio I. Non si tratta, sottolineano, di una nostalgia istituzionale o di una battaglia identitaria: la proposta nasce da un dato quotidiano, misurabile e concreto, quello della città reale, fatta di servizi, mobilità, frequentazioni e reti territoriali che già oggi guardano in direzione Prati-Della Vittoria.

Non solo confini: perché cambiare i quartieri rischia di essere solo “effetto mappa”

Il punto sollevato da Balduina’S è tanto semplice quanto politico: intervenire sui quartieri, che non dispongono di competenze dirette né di rappresentanza istituzionale autonoma, rischia di produrre un risultato prevalentemente estetico. Una ricucitura di nomi e bordi, più utile a una lettura “da tavola tecnica” che a un salto di qualità nella gestione pubblica. Al contrario, ricordano i promotori della proposta, sono i Municipi l’unico livello di decentramento dotato di funzioni amministrative e responsabilità politiche. Se l’obiettivo è rendere Roma più governabile, allora la vera discussione deve spostarsi sulla scala municipale, non fermarsi al perimetro dei quartieri.

“Tre Balduine” in un colpo solo? Le criticità della divisione Balduina–Appiano–Medaglie d’Oro

Tra gli elementi che più lasciano perplessi il Comitato Civico di Quartiere c’è la suddivisione della Balduina in tre ambiti distinti: Balduina, Appiano e Medaglie d’Oro. Una frammentazione che, secondo i cittadini più attivi nel dibattito, rischia di indebolire proprio ciò che negli anni ha dato solidità al territorio: la sua riconoscibilità come comunità e sistema urbano coerente. La Balduina, da decenni, è percepita come una “città nella città”, compresa tra via Trionfale e il Parco del Pineto, dal Fungo ACEA fino a via Marziale. Dividerla, sostengono, può rendere più difficile pianificare servizi, interventi e priorità.

Servizi e vita quotidiana: la Balduina guarda già a Prati (e all’ex XVII)

Il cuore della proposta, però, è funzionale: la Balduina vive già oggi un rapporto strutturale con l’area dell’ex Municipio XVII. I principali servizi culturali – licei, teatri, cinema, biblioteche – gravitano su Prati. Lo stesso vale per una parte rilevante degli impianti sportivi, dal Foro Italico ai circoli sul Lungotevere. E non è solo tempo libero: una quota significativa di attività lavorative e relazioni urbane dei residenti si sviluppa verso quel quadrante, con spostamenti quotidiani che raccontano una geografia più reale di quella amministrativa. Per Balduina’S questo è il dato decisivo: amministrare bene significa seguire i flussi, non negarli.

Ambiente, sanità e mobilità: i “cortocircuiti” dell’attuale assetto amministrativo

Anche sul versante ambientale emergono elementi di continuità che, con l’attuale configurazione, risultano difficili da governare in modo integrato. Il principale polmone verde a ridosso del quartiere, Monte Mario, ricade nel Municipio I, creando complessità nella gestione coordinata. Sul fronte sanitario, la sede ASL di riferimento a Santa Maria della Pietà appare logisticamente distante rispetto a strutture più accessibili nell’area del Lungotevere. E poi c’è il nodo mobilità: Balduina è vicina al centro, ma il trasporto pubblico non sempre offre alternative competitive all’auto privata, penalizzando soprattutto giovani e anziani. Da qui la proposta di collegamenti potenziati e persino navette elettriche dedicate.

La spinta del Comitato Balduina’S: “Ripartiamo dalla città reale, non da confini nominali”

Balduina’S, che in queste settimane sta catalizzando confronto e partecipazione nel quadrante, rivendica un merito: aver riportato la discussione su un piano pragmatico e verificabile. L’integrazione con l’ex Municipio XVII viene descritta come una scelta capace di dare coerenza amministrativa a una direzione già tracciata dalla vita quotidiana dei residenti. In prospettiva, significherebbe rafforzare peso funzionale e politico del quartiere, facilitando una programmazione più razionale dei servizi e una governance più leggibile. Il messaggio è chiaro: se Roma vuole davvero riformarsi, non basta ridisegnare mappe. Serve ridisegnare responsabilità, competenze e accesso ai servizi. E la Balduina, oggi, chiede di farlo partendo dai fatti.