Roma, barista 65enne aggredito e rapinato: massacrato di pugni alla Rustica. La figlia: “Ora ha paura anche di uscire di casa”
È tornato a casa aveva il volto pieno di sangue, il labbro spaccato e gli occhiali rotti. La moglie lo ha visto così, dopo quella che doveva essere una mattina come tante: uscire prima dell’alba e andare ad aprire il bar. Ma al lavoro, sabato 5 settembre, l’uomo non è mai arrivato.
Il 65enne è stato seguito mentre camminava per le strade de La Rustica, a Roma. Erano tra le 4.30 e le 5 e in giro non c’era nessuno. A un certo punto è stato raggiunto alle spalle da un uomo che lo ha spintonato e minacciato con il collo rotto di una bottiglia. Voleva il suo borsellino. «Aspetta, ti do i soldi, ma non mi prendere tutto», ha provato a dirgli il barista. Non è servito.
Roma, barista aggredito all’alba alla Rustica
A raccontare quanto accaduto al 65enne è la figlia Cristina (nome di fantasia, ndr), che ha ricostruito l’aggressione ai nostri microfoni. Il padre era uscito di casa molto presto, come ha sempre fatto per andare ad aprire il bar. Ma durante il tragitto si è accorto di essere seguito. Poi l’uomo che gli stava dietro lo ha raggiunto, lo ha spinto alle spalle e ha tirato fuori un pezzo di bottiglia rotta per costringerlo a consegnargli il denaro. Il 65enne ha cercato di calmarlo. Gli ha fatto capire che gli avrebbe dato i soldi, chiedendogli soltanto di non portargli via tutto. Ma la risposta sono stati i pugni.
L’aggressore ha iniziato a colpirlo ripetutamente al volto. Il barista ha perso l’equilibrio. Durante l’aggressione gli si sono rotti anche gli occhiali, ma i colpi sono continuati. «L’uomo, un africano, ha cominciato a riempirlo di pugni – racconta Cristina – fino a quando non è riuscito a prendergli il borsellino». Poi l’aggressore si è allontanato. Il 65enne, ferito e sanguinante, è riuscito invece a tornare a casa. È stato allora che la famiglia ha capito quanto fosse successo poco prima.
Labbro spaccato e naso rotto: 25 giorni di prognosi
La moglie lo ha accompagnato immediatamente al pronto soccorso del Policlinico Umberto I. I medici gli hanno somministrato l’antitetanica e hanno dovuto applicare dei punti di sutura al labbro, spaccato durante l’aggressione. Gli accertamenti non si sono fermati alle ferite visibili. Il 65enne è stato sottoposto anche a una Tac, che ha evidenziato la frattura del naso. Per lui sono stati indicati 25 giorni di prognosi. Le ferite, però, non sono l’unica conseguenza di quella mattina.
Da sabato il 65enne è a casa. «Mio padre è traumatizzato. Non riesce neanche a uscire di casa», racconta la figlia. Ed è proprio da quello che è accaduto al padre che Cristina allarga il discorso alla sicurezza nel quartiere. Lei lavora in ospedale e, per i suoi turni, capita che debba uscire di casa proprio nelle stesse ore in cui suo padre è stato aggredito. «Tante volte esco alle 5 di mattina e ho il terrore ogni volta. Adesso ancora di più». Una paura che non riguarda soltanto la sua famiglia.
La Rustica, i residenti: «Non è possibile avere paura di uscire»
Quella subita dal padre non sia l’unica aggressione segnalata negli ultimi tempi alla Rustica. «Vorrei sottolineare che ho specificato che l’aggressore non era italiano ma straniero non per razzismo, ma perché non è la prima volta che succedono episodi di questo tipo nella nostra zona, tutti compiuti dalle stesse persone. Ho sentito anche di altra gente che è stata aggredita. Non ce la facciamo più», spiega la ragazza.
Un’altra residente racconta, ad esempio, quanto accaduto alcune settimane fa a un suo amico. L’uomo è stato aggredito intorno a mezzanotte nei pressi del supermercato Lidl e ha riportato una ferita alla testa. E sono tanti i cittadini che, alla Rustica, sono stanchi ed esasperati, oltre che impauriti per il clima di violenza che si è creato. «Non è possibile che si debba avere paura a uscire di casa».