Roma, blitz al Mercato Esquilino: irregolari 21 banchi su 23, sequestrati 70 chili di merce
Ancora un controllo al nuovo Mercato Esquilino, a Roma. E ancora irregolarità. Tra merce senza tracciabilità, condizioni igieniche discutibili e prodotti conservati male, il blitz dei carabinieri ha confermato che le condizioni di lavoro e di vendita al mercato sono troppo spesso oltre i limiti di legge.
Controlli a tappeto: 21 banchi irregolari su 23
L’operazione, condotta dai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante insieme ai tecnici della ASL Roma 1, ha passato al setaccio i banchi alimentari del mercato, uno dei più frequentati della Capitale. In sei ore di verifiche sono stati controllati 23 esercizi commerciali. E alla fine dei controlli, sono state 21 attività sanzionate. Un dato che racconta più di qualsiasi commento. Le irregolarità riscontrate hanno riguardato soprattutto la sicurezza alimentare: prodotti di origine animale conservati in modo non conforme, carenze igienico-sanitarie e, soprattutto, la totale assenza di tracciabilità degli alimenti.
Nel corso dei controlli, i militari hanno sequestrato circa 70 chili di merce, tra frutta secca e spezie, risultata priva di qualsiasi documentazione sulla provenienza. Prodotti che, proprio per l’assenza di tracciabilità, sono stati considerati potenzialmente pericolosi per la salute pubblica e quindi distrutti. Il valore stimato supera i 3mila euro. In tutto sono state elevate 15mila euro di sanzioni amministrative.
Mercato sotto la lente
Il problema del Mercato Esquilino, però, è che ogni giorno vengono segnalate irregolarità. “Qui quotidianamente vengono commessi illeciti di vario tipo”, commenta una residente. “Basta vedere come la merce venga messa accanto ai secchi dei rifiuti. Per non parlare di chi spaccia passando tra un banco e l’altro. O chi trasporta la carne in condizioni igieniche assolutamente non accettabili, come più di una volta noi residenti abbiamo documentato con foto e video. Ma, nonostante vengano fatti continuamente controlli, tutto continua impunemente. Perché, non appena carabinieri, poliziotti o vigili vanno via, tutto ricomincia come niente fosse”.
