Roma, blitz al Mercato Trionfale: maxi multe per 27mila euro e 130 chili di alimenti da buttare (VIDEO)
Più di 130 chili di alimenti finiti al macero, cinque attività costrette a fermare la preparazione dei cibi e oltre 27 mila euro di sanzioni. È il bilancio dei controlli scattati al Mercato Trionfale di Roma, uno dei più grandi e frequentati d’Italia, finito al centro di un’operazione congiunta tra Polizia di Stato e Asl Roma 1.
Dalle prime ore del mattino agenti e ispettori hanno passato al setaccio banchi, laboratori, depositi e attività alimentari del mercato nel quartiere Prati, verificando il rispetto delle norme igienico-sanitarie e amministrative.
Blitz nel mercato simbolo di Prati: controllati 27 esercizi commerciali
L’operazione ha interessato l’intera area mercatale, ogni giorno frequentata da migliaia di persone. Nel mirino degli ispettori sono finiti 27 esercizi commerciali dedicati alla vendita e alla somministrazione di alimenti, dai prodotti freschi ai cibi già pronti. Le verifiche hanno riguardato non solo le merci esposte al pubblico, ma anche i locali utilizzati per la conservazione degli alimenti, le aree di lavorazione e le condizioni igieniche delle attività. Gli accertamenti hanno fatto emergere numerose criticità legate sia agli aspetti igienico-sanitari sia alle condizioni strutturali di alcuni locali.
I controlli hanno fatto emergere diverse criticità, che hanno portato a contestare violazioni amministrative per un importo complessivo superiore ai 27 mila euro. Una situazione che ha portato gli ispettori a contestare 25 prescrizioni obbligatorie per riportare le attività ai requisiti previsti dalla normativa. Per cinque esercizi commerciali, inoltre, è scattata la sospensione delle operazioni di cottura degli alimenti fino al ripristino delle condizioni richieste.
Distrutti oltre 130 chili di alimenti
Problemi anche sul fronte dei prodotti destinati alla vendita. Complessivamente circa 130 chilogrammi di alimenti sono stati avviati alla distruzione volontaria da parte degli stessi esercenti dopo le verifiche effettuate dagli operatori, in quanto ritenuti non idonei alla commercializzazione. La merce è stata quindi avviata alla distruzione volontaria, evitando che potesse essere immessa sul mercato o raggiungere i consumatori.
Parallelamente ai controlli sanitari e amministrativi, gli agenti hanno svolto verifiche anche sulle persone presenti nell’area del mercato. In totale sono state identificate 55 persone, tra cui 10 cittadini stranieri. Una donna extracomunitaria, risultata priva di documenti di identificazione, è stata accompagnata negli uffici competenti per gli accertamenti sulla sua posizione sul territorio nazionale.
L’operazione rientra nel piano di controlli che nelle ultime settimane sta interessando diversi mercati e attività commerciali della Capitale.