Roma, bonifica al campo nomadi di via Candoni: sgomberati moduli dismessi e rimossi rifiuti ingombranti
Roma, questa mattina è scattata una nuova operazione di bonifica e ripristino della legalità all’interno del Villaggio Candoni, nell’area di via Candoni, quadrante sud-ovest della Capitale. L’intervento, coordinato da un Primo Dirigente della Questura di Roma, ha visto l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato – in particolare del XI Distretto San Paolo e del Reparto Mobile – insieme alla Polizia Locale di Roma Capitale, agli operatori della Sala Operativa Sociale e ai tecnici di AMA S.p.A..
L’operazione si inserisce in un percorso già avviato da tempo dalle istituzioni capitoline per affrontare le criticità strutturali e ambientali dell’insediamento.
Rimozione dei moduli dismessi e materiali ingombranti
L’accesso all’area è stato finalizzato, in primo luogo, alla rimozione di moduli abitativi non più utilizzati o assegnati in passato a nuclei familiari che nel frattempo hanno ottenuto soluzioni alloggiative alternative. Si tratta di strutture che, una volta svuotate, rischiano di trasformarsi in spazi di degrado o di occupazioni irregolari.
Parallelamente, gli operatori di AMA hanno provveduto alla rimozione di numerosi materiali ingombranti accumulatisi nel tempo. L’intervento tecnico ha riguardato rifiuti e strutture non conformi, con l’obiettivo di migliorare non solo il decoro urbano ma anche le condizioni igienico-sanitarie e la sicurezza complessiva del sito, spesso oggetto di segnalazioni da parte dei residenti del quadrante.
Il ruolo della Sala Operativa Sociale e la cornice di sicurezza
Accanto al lavoro delle squadre tecniche, la presenza della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale ha garantito il monitoraggio delle situazioni individuali e familiari eventualmente coinvolte. Un presidio ritenuto essenziale per coniugare interventi di legalità e attenzione sociale, soprattutto in contesti complessi come quello di via Candoni.
La cornice di sicurezza è stata assicurata in modo coordinato dalla Polizia di Stato e dalla Polizia Locale, che hanno vigilato sull’intera operazione prevenendo possibili turbative dell’ordine pubblico. Secondo quanto riferito, le attività si sono svolte senza particolari criticità, in un clima di controllo e presidio costante dell’area.
Un tassello della strategia sicurezza di Roma Capitale
Il blitz odierno rappresenta un ulteriore passo di una strategia più ampia che mira al progressivo ripristino di condizioni di vivibilità, sicurezza e legalità nei siti ritenuti maggiormente problematici. Il Villaggio Candoni, nel corso degli anni, è stato al centro di numerosi interventi istituzionali e di un acceso dibattito politico sul tema dell’inclusione sociale e della gestione degli insediamenti attrezzati.
L’azione coordinata tra forze dell’ordine, amministrazione comunale e azienda municipalizzata dei rifiuti conferma una linea operativa che punta a integrare controllo del territorio e interventi strutturali.
Periferie e centro storico: una sicurezza “a continuità geografica”
Il messaggio che emerge dall’operazione è chiaro: la sicurezza urbana non riguarda esclusivamente il centro storico, ma si estende all’intero tessuto cittadino. In questa prospettiva, il rafforzamento del presidio nelle periferie rappresenta un presupposto per la stabilità complessiva della Capitale.
La logica è quella di una “continuità geografica” della sicurezza: intervenire nell’anello periferico significa prevenire fenomeni di marginalità e illegalità che, se trascurati, rischiano di riverberarsi su altre aree della città. L’operazione al Villaggio Candoni si colloca dunque in un quadro più ampio di governo del territorio, in cui bonifica ambientale e presidio istituzionale procedono di pari passo.