Roma, cadavere in un cassonetto sulla Gianicolense: uomo trovato morto vicino al capolinea del tram
Macabra scoperta a Roma, dove un passante ha trovato il cadavere di un uomo dentro un cassone arrugginito, usato come riparo di fortuna. È successo in zona Gianicolense, all’incrocio tra via del Casaletto e circonvallazione Gianicolense, a pochi metri dal capolinea del tram e non lontano dall’ospedale San Camillo.
A dare l’allarme è stato un cittadino, insospettito da quell’odore e da un silenzio anomalo. All’interno di un vecchio cassone metallico, utilizzato da tempo come rifugio notturno, giaceva il cadavere di un uomo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso, e i Carabinieri della Stazione Roma Monteverde Nuovo.
Nessun segno di violenza sul corpo
Secondo una prima valutazione, il corpo non presenta segni evidenti di ferite. Gli investigatori ipotizzano che la morte sia avvenuta per cause naturali, probabilmente già da alcuni giorni. Un dettaglio che dovrà essere confermato dagli ulteriori accertamenti medico-legali disposti dall’Autorità Giudiziaria, subito informata dell’accaduto. La salma è stata trasferita e messa a disposizione della magistratura, mentre proseguono le verifiche per chiarire ogni aspetto della vicenda.
L’uomo non è ancora stato identificato, ma gli investigatori non escludono che si tratti di un cittadino italiano senza fissa dimora, noto nella zona perché frequentava l’area dell’ospedale San Camillo. Quel cassone, trasformato in un giaciglio di fortuna tra rifiuti e lamiere, potrebbe essere stato il suo riparo abituale per la notte. Un contenitore trasformato in rifugio di fortuna, tra rifiuti e lamiere, diventato però il luogo dove l’uomo avrebbe trovato la morte, lontano dagli sguardi, in uno degli incroci più trafficati del quadrante.