Roma, 39enne cade nel Tevere: salvato in extremis dai vigili del fuoco
È caduto nel Tevere, non si sa se per un gesto spontaneo o per una fatalità. Ma quel “tuffo” improvviso è stato visto da un passante che ha dato immediatamente l’allarme. «Correte, c’è un uomo in acqua nel Tevere, è in difficoltà».
L’uomo, un 39enne, infatti, non appena entrato nel fiume, è stata trascinata dalla corrente. È successo nella serata di ieri, martedì 4 agosto, a Roma, all’altezza di Ponte Milvio. Provvidenziale l’intervento dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti a raggiungerlo e a metterla in salvo prima che la situazione potesse trasformarsi in tragedia.
Roma, cade nel Tevere: salvato dopo essere stato trascinato dalla corrente per centinaia di metri
Recuperato a Ponte Duca d’Aosta
La richiesta di soccorso è arrivata al Numero Unico di Emergenza 112, che ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi. La Sala Operativa del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma ha inviato sul posto la Squadra 9/A di Prati, l’imbarcazione fluviale, il Nucleo Sommozzatori, il Capo Turno Provinciale e il Funzionario di Guardia, coordinando un intervento rapido per raggiungere l’uomo prima che la corrente potesse trascinarlo ancora più lontano.
Le ricerche si sono concentrate nel tratto del fiume Tevere compreso tra Ponte Milvio e Ponte Duca d’Aosta, dove i soccorritori sono riusciti a individuare l’uomo ancora in acqua. L’intervento congiunto delle squadre di terra, dei sommozzatori e dell’unità fluviale ha consentito di recuperare il 39enne e metterlo in salvo prima che la situazione potesse trasformarsi in tragedia.
Una volta riportato a riva, è stato affidato al personale sanitario del 118, che ha prestato le prime cure prima di portarlo in codice rosso al San Camillo, dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso.
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L’intervento della Polizia
Oltre ai Vigili del Fuoco e al 118, sul luogo dell’intervento sono arrivati anche gli agenti della polizia di Stato, che hanno svolto gli accertamenti di competenza per ricostruire quanto accaduto. Resta da chiarire come l’uomo sia finito nel Tevere e se si sia trattato di un gesto volontario oppure di un incidente. L’unica certezza è che la prontezza del passante che ha assistito alla scena e la rapidità dei soccorsi hanno permesso di salvargli la vita.