Roma, calci, pugni e coltello: tenta di ferire l’avversario, “atterrato” da un agente

Polizia locale e Carabinieri

Momenti di paura ieri mattina a Roma, in via Oderisi da Gubbio, dove due uomini hanno iniziato a discutere davanti a un supermercato per motivi ancora da chiarire. Ad un tratto uno dei due, per chiudere la vicenda, ha tirato fuori un coltello e, non contento delle botte che si erano già scambiati, stava per sferrare un colpo al suo avversario, tra le urla dei passanti.

L’intervento di carabinieri e polizia locale

Tutto è iniziato poco prima delle 10:00. I due, un italiano di 33 anni e un 41enne originario delle Filippine, hanno iniziato a litigare in strada. I toni si sono subito alzati e dalle parole sono passati rapidamente ai fatti, con calci e pugni. Allarmati dalle grida, i passanti, vedendo i due che si picchiavano, hanno chiamato i soccorsi, allertando il NUE 112.

Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, gruppo Marconi, di servizio in zona per controlli sul territorio, e una pattuglia dei Carabinieri di passaggio. Proprio in quel momento il 33enne ha tirato fuori un coltello, pronto a colpire il 41enne. I carabinieri, per evitare il peggio, si sono gettati addosso all’uomo, “atterrandolo” platealmente e disarmandolo appena in tempo. L’uomo è poi stato preso in consegna dai caschi bianchi, identificato e denunciato per percosse e porto abusivo di armi.

La paura dei residenti: “Qui non si vive più tranquilli”

Non si sta più tranquilli in questa zona”, hanno commentato alcuni residenti che hanno assistito alla scena. E a confermare il clima di paura è Umberto, che racconta quanto accaduto giovedì sera a suo figlio mentre tornava a casa dopo una partita di calcetto, a poca distanza da via Oderisi da Gubbio.

“Aveva appena finito di giocare e stava rientrando quando, nella stradina parallela a via di Pozzo Pantaleo, è stato accerchiato da 5 nordafricani. Uno di loro era armato, aveva un coltello. Sono stati momenti di paura, io stavo scendendo per aiutarlo, per fortuna hanno desistito e lo hanno lasciato andare”.

Roma, difende due ragazzine dai bulli: 13enne picchiato a sangue dal branco con il tirapugni

L’aggressione al 13enne e il flash mob contro la violenza

A poca distanza, nei pressi di viale Marconi, il giorno del venerdì di Pasqua un 13enne, studente di terza media e volontario dei Giovani per la Pace della Comunità di Sant’Egidio, è stato violentemente aggredito da un gruppo di circa 15 persone per aver difeso due ragazze dal branco. Un’aggressione brutale, prima con un tirapugni, poi con calci e pugni. Il ragazzo è stato ricoverato in ospedale con la mascella rotta e due denti in meno. “Avrebbero potuto ucciderlo”, ha detto la madre. Per dire no a quella violenza e non solo, il 13 aprile si è svolto un flash mob. Ma, a quanto pare, non è servito.