Roma, cambio di gestore per bici e monopattini in sharing: Gualtieri rinvia il bando, i tempi si allungano
Roma, bici e monopattini in sharing rischiano di finire in un ingorgo burocratico: il Campidoglio guidato da Roberto Gualtieri ha rinviato al 2 novembre la scadenza per selezionare i nuovi gestori, mentre le precedenti autorizzazioni sono ormai prossime alla scadenza. Una situazione che apre interrogativi sulla continuità del servizio e sui tempi necessari per completare il passaggio al nuovo sistema. Non è ancora documentato uno stop imminente dei noleggi, ma il calendario amministrativo presenta diversi nodi da chiarire.
Roma, la nuova selezione slitta al 2 novembre
Il nuovo avviso pubblico è stato approvato il 24 settembre, con la determinazione dirigenziale QG/1803. Il 15 ottobre Roma Servizi per la Mobilità ha comunicato lo spostamento del termine per presentare le candidature alle ore 15 di lunedì 2 novembre.
Il problema riguarda soprattutto le scadenze. Le precedenti regole per i monopattini erano in vigore fino al 31 agosto, mentre quelle per le biciclette elettriche scadono il 31 ottobre. Il Campidoglio aveva annunciato una proroga tecnica per allineare i due servizi. Resta però da verificare fino a quando saranno valide le singole autorizzazioni.
Settantasei chiarimenti sul bando del Campidoglio
A rendere più complessa la vicenda sono anche i numerosi chiarimenti richiesti dagli operatori interessati. Sul portale di Roma Servizi per la Mobilità risultano pubblicati 76 quesiti con le relative risposte.
Alcuni hanno fatto emergere incongruenze nei documenti: un punteggio indicato diversamente tra formula e tabella, criteri non coincidenti per i mezzi logistici e indicazioni da precisare sulle garanzie economiche.
L’amministrazione ha fornito chiarimenti e corretto alcuni refusi. Non sono elementi che dimostrino l’irregolarità della procedura, ma testimoniano la necessità di precisare diversi aspetti delle nuove regole.
Dopo le multe Antitrust spunta un dato mancante
C’è poi una questione che riguarda direttamente i controlli sul servizio. Nel rispondere al quesito numero 55, l’amministrazione ha dichiarato di non possedere il dato relativo ai noleggi effettuati usufruendo delle agevolazioni Metrebus, perché la precedente procedura non ne prevedeva la trasmissione.
Un’informazione significativa alla luce delle sanzioni per complessivi 2,675 milioni di euro inflitte dall’Antitrust, nell’agosto 2026, a Bird, Dott e Lime.
L’Autorità ha contestato ai tre operatori privati di aver ostacolato l’utilizzo dei pacchetti di corse gratuite destinati agli abbonati annuali del trasporto pubblico romano. Le sanzioni non riguardano il Campidoglio, ma il dato mancante solleva interrogativi sul monitoraggio delle agevolazioni.
Monopattini e bici, il rischio di una transizione difficile
Le nuove linee guida prevedono fino a tre autorizzazioni per i monopattini e altrettante per le biciclette elettriche, ciascuna con durata ordinaria triennale.
La procedura contempla inoltre un termine fino a 150 giorni per l’attivazione del servizio dopo il rilascio dell’autorizzazione. Non significa che i nuovi gestori impiegheranno necessariamente cinque mesi, ma evidenzia come il passaggio alle nuove regole possa richiedere ulteriori tempi tecnici.
La questione è capire se le autorizzazioni transitorie saranno sufficienti a evitare interruzioni o riduzioni del servizio durante il cambio di gestione.
La domanda al Campidoglio: chi garantirà la continuità?
Il nuovo bando punta ad aggiornare un sistema che deve confrontarsi anche con le più recenti norme nazionali sulla sicurezza dei monopattini e con maggiori esigenze di controllo.
Tuttavia, la proroga delle candidature, le scadenze delle precedenti autorizzazioni e i tempi di avvio del nuovo servizio rendono necessario un chiarimento pubblico.
Il rischio di un ingorgo burocratico esiste sul piano della transizione amministrativa, ma non risulta dimostrata un’imminente sospensione dei noleggi. La questione decisiva è sapere quali provvedimenti garantiranno la continuità del servizio e quando i nuovi gestori potranno diventare pienamente operativi.
Per il Campidoglio sarà questa la prova concreta: trasformare il rinnovo delle regole in un miglioramento effettivo, senza trasferire sugli utenti le incertezze della procedura.